Banho de lua

di , 1 novembre 2013 00:13

banhodeluaE’ stata una delle prime cose curiose che ho scoperto in spiaggia nel 2009. Ma fare una breve introduzione sugli usi e i costumi dei brasiliani al mare mi sembra più che necessario. Non posso affermare con sicurezza che quello che ho visto vale per tutti i 7000 km di costa brasiliana, ovviamente, ma ho avuto la fortuna di conoscere varie spiagge del nord-est e quelle di fama mondiale di Rio de Janeiro.

– in spiaggia non si va a leggere, a studiare o a scervellarsi sulla settimana enigmistica. Assolutamente no! Si va per guardare e farsi guardare, per bere birra, per sguazzare in acqua per ore, per mangiare pesci fritti enormi, per divertirsi e anche ballare (se il baretto fornisce  una musichina allegra). Il tutto in ottima compagnia. Nelle spiagge urbane più fighe (come Ipanema e Copacabana a Rio de Janeiro) si deve anche fare un casino di sport: dal beach volley allo skate sul marciapiede, dalla corsetta alle flessioni. Insomma, un gran bel vedere se vogliamo parlare sinceramente, perchè ovviamente, a fare tutto questo sono sempre i più atletici e amostrados.

– in spiaggia si deve essere BELLI e ATTRAENTI!! Perciò, donne, lasciate a casa tutta la collezione di fasce,  mollette, pinze e cuffiette che potrebbero fare concorrenza alla più esaurita delle casalinghe. Qui non importa se i capelli ti vengono in faccia e magari non ti abbronzi proprio bene il lato destro. Fatevi pure la piastra prima di venire in spiaggia, mettetevi degli orecchini a cerchio dorati, e truccatevi. In questo caso non si può entrare in acqua, ovvio, sennò si disfa tutto. Se si vuole evitare questa tortura l’importante è essere sempre carine, e soprattutto non slacciarsi il costume per evitare il segno. Il costume agganciato in modo precario (e che fa quel terribile effetto di tette a pera) per evitare segni fastidiosi è una delle cose più antiestetiche che esistano. E se ritenete il segno del costume terribile, l’unica soluzione è mettersi protezione 30 o 50 per evitare l’abbronzatura radicale.

– il topless è vietato nella maniera più assoluta!! Permessi invece sono i  microbikini che lasciano pochissimo spazio all’immaginazione, possibilmente allacciati strettissimi. Si identifica immediatamente l’appartenenza al Vecchio Continente grazie ai mutandoni molli sul sedere.

– l’abbronzatura non è importante per tutti: ci sono quelli fissati e quelli che sono quasi dei vampiri e si vestono in stile deserto. Ma la cosa certa è che qui il color aragosta non va per niente di moda. Perciò la strana mania europea di ustionarsi fronte e retro (o spesso solo fronte), di diventare fucsia e sentirsi pure gnocchi qui non c’è. Abbronzati sì, ma bene. Sennò meglio il pallore mortale, che fa tanto classe sociale alta.

– una cosa veramente importante: non ci si cambia il costume in spiaggia!! Non si fa!! Provateci e vedrete tutti gli occhi puntati su di voi, con espressioni di pura curiosità. I brasiliani non si importano minimamente del costume fradicio, tanto che se poco dopo devono andare si vestono come se nulla fosse, lasciando sotto il costume bagnato e andando in giro completamente chiazzati. Ma alla fine, come dargli torto, il clima lo consente.

Ma arriviamo a questo banho de lua. Non fa parte delle comuni abitudini femminili brasiliane il depilarsi le cosce e le braccia, neanche nel caso in cui fossero decisamente troppo pelose e mascoline. Perciò cosa si fa? Si schiariscono, si ossigenano, si fanno diventare biondi i peli. Poco importa se sei bianca, nera o mulatta. Tutte lo possono fare. Io lo trovo ridicolo, ma per altri pare che sia sexy avere la “pelle dorata”. In realtà di dorato c’è solo il pelo. Fatto sta che spesso questo trattamento avviene proprio in spiaggia, si ricoprono l’intero corpo di questa crema semi-liquida e aspettano al sole. Dopo un po’ di tempo entrano in mare per risciacquarsi (…).

Ed ecco il “vello d’oro” splendere alla luce del sole.

A.

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