Il governo postdemocristiano è ormai fatto e se ne va in monastero (per poco, purtroppo). Letta sa benissimo che, sotto il quotidiano tiro incrociato di PDL e PD, che guardano, come sempre, ai risultati di sondaggi e di calcoli elettorali, l’attività della nuova legislatura ben poco potrà e intenderà fare per il paese. Di fronte ad ogni proposta, la domanda che i gruppi parlamentari si porranno è: ci fa comodo?
Proprio per questo il Presidente del consiglio ha infarcito il suo discorso d’insediamento di mille promesse, con alcuni veri e propri miraggi, dicendo (come ha detto alla Merkel) ‘non vi preoccupate dei soldi per realizzarle, quelli li trovo io’: perchè intanto è bene mantenere tutti buoni con i sogni facili, poi si vedrà. Tanto, la maggioranza, i sogni fra te giorni se li sarà già dimenticati, aggrappandosi alla battaglia quotidiana.
Nella melassa lettiana, le operazioni di critica di questo governo, tra cui quelle del m5s, rischiano di essere sepolte da una sapiente e collaudatissima lava postdemocristiana. E’ un pericolo reale, quello di perdere via via continuità e presa sulle cose, e di essere assorbiti dalla fuffa professionale. E’ urgente dunque stabilire un percorso che – mettendo insieme necessità e diversità delle condizioni locali italiane, quadro nazionale, e oltre – impedisca questo soffocamento, e che dia sempre nuova vita ai pungoli critici e alle capacità di proposta e di realizzazione.
Essendo iscritto al M5S, oggi ho avuto la possibilità di votare il mio desiderato Presidente. Ho votato Gino Strada, il perchè è racchiuso in questo video.
“Airesis è una piattaforma libera software, sviluppata da un team di sviluppo italiano attraverso un metodo partecipato, per consentire a comunità/gruppi di organizzarsi in modo produttivo secondo i principi della democrazia diretta e partecipata. A tal scopo, la piattaforma è stata pensata come un sistema multifunzionale, che integra tutti gli strumenti web che possono servire allo sviluppo di una comunità, in particolare strumenti “social” e strumenti deliberativi.
Gli strumenti “social” comprendono dei blog e un sistema di promozione di eventi/incontri con calendarizzazione. Gli strumenti deliberativi comprendono aree per la raccolta e la delibera di proposte/iniziative e un sistema di votazione di candidati. Tra le caratteristiche salienti di questa piattaforma, c’è la possibilità di creare liberamente gruppi/comunità ristrette a partire dalla comunità complessiva.”
Nell’ultimo mese sono passati da 2000 a 4000 utenti, come avrete capito hanno bisogno di volontari e sostenitori, che di solo volontariato non si campa
Per chi sta a cuore la democrazia partecipativa è del tempo e/o denaro ben speso.
Questo articolo è dedicato ai puttanieri del Bel Paese. Da quando abbiamo aperto questo blog, trovo sempre delle persone che vi accedono perchè interessati al turismo sessuale brasiliano. La Keyword è sesso brasile. Il blog è talmente ben indicizzato che se in un post c’è la parola “belle ragazze” e nello stesso post c’è anche la parola “Brasile”, il sistema di ricerca mette assieme belleragazze+brasile ed il gioco è fatto! Questo ovviamente anche se le due parole sono slegate tra di loro e fanno parte di due contesti differenti. Ecco, probabilmente questo post sarà il più visitato, coglioni!!
Sul M5S in questi mesi ne ho sentito e letto di tutti i colori. Gente che supplica di allearsi con partiti che l’Italia hanno stuprato. Altri che, l’instabilità politica è colpa del M5S, bella questa! Il M5S deve prendersi le sue responsabilità. Allora ho pensato, andiamoci a vedere questo centinaio di irresponsabili e ho capito perchè sono così agitati .
Un interessantissimo dibattito con Alberto Bagnai fatto a Bruxelles e organizzato da Francesco Attademo. Una discussione con domande interessanti, alle quali il prof. Bagnai da le sue ineccepibili risposte.
Dovremmo riandare tutti con la memoria alla nascita dell’euro, sarebbe un esercizio salutare, per tutti. Questo è il primo consiglio che si trae dalla lettura di un libro utilissimo come ‘Il tramonto dell’euro’ di Alberto Bagnai. Dovremmo ripercorrere tutti con la memoria la formazione di quel gigante burocratico che è l’Unità Europea, per capire meglio come si sono articolati quei gangli che ora polverizzano senza pietà paesi e società intere. Perchè sì, è vero, che nell’idea iniziale dei padri fondatori c’era la visione dell’Europa come uno spazio di fraterna cooperazione e crescita parallela e amichevole frai paesi europei, uno spazio di mutua conoscenza e di scambio che scongiurasse il ripetersi di una follia sanguinaria come la seconda guerra mondiale. Ma è anche vero che – e il libro di Bagnai lo spiega molto bene – se avessimo voluto veramente raggiungere quell’obiettivo, l’obiettivo cioè dell’unità spirituale e culturale, avremmo comunque dovuto cominciare dalla cultura, dal cuore, dalla fondamenta, non certo dall’economia. Invece si è voluto proprio cominciare da quello, dal puro interesse, cioè dal tetto. Proprio dall’economia si è infatti cominciato, acuendo in realtà la divisione fra i paesi europei, invece di sanarla. Lo vediamo proprio in questi anni, in cui la crisi dei paesi del sud Europa non provoca nessuna pietà, nessuna voglia di aiutare nei paesi del nord, ma il contrario, la soddisfazione per una punizione quasi ‘divina’, le ironie per i paesi cicale che finora sono vissuti alle spalle dei paesi del nord ‘formiche’, e che ora si sono stufati di mantenere il sud dell’Europa, bambinesco, capriccioso e viziato. E’ quello che, soprattutto in Germania, ma non solo, è stato detto per la crisi della Grecia, per Cipro in questi giorni, per l’Italia e la Spagna. E’ una visione comoda e sciocca, e soprattutto falsa. In realtà, spiega Bagnai, la moneta unica fu imposta dall’alto Prosegui la lettura 'L’EURO AL TRAMONTO? di Stefano Adami'»
Oggi è uno di quei giorni nei quali sono felice di essere trentino. Sono passati quasi 2 anni da quando avevo postato un pensiero contro l’inceneritore di Trento, se volete rileggero lo trovate qui.
Il Presidente della Provincia Pacher, nel frattempo il principe-vescovo Dellai si è trasferito a Roma, con questa dichiarazione ha definitivamente messo una pietra sopra alla realizzazione dell’inceneritore: “Nell’ottica del massimo risultato inizialmente era stata prevista, in maniera un po’ inerziale, la realizzazione di un impianto in grado di produrre 7,8 kilotonnellate equivalenti di petrolio, ma l’evoluzione degli scenari anche nazionali relativi al ciclo di smaltimento dei rifiuti, e l’andamento della raccolta differenziata con la diminuzione della quota di residuo da smaltire, hanno portato alla modifica del Piano energetico-ambientale provinciale. Dall’ultima versione il termovalorizzatore a Ischia Podetti è stato espunto e non vi rientrerà”. Qui l’articolo completo.
Queste le parole del mio caro amico: “Direi che il mix fra crisi, cartelloni, raccolta firme, blog vari (anche il tuo!) sembra che dei passi avanti si riescano a fare. Bisogna mettersi in discussione e darsi da fare. Bastano anche piccoli gesti. Siamo tante gocce che se ci mettiamo insieme, alla fine facciamo un mare. Con una piccola “scossa” coordinata abbiamo poi la forza di uno tsunami!”
“L’Italia si sta sgretolando sotto il peso dell’€uro e della cattiva amministrazione. Il mio continuo viaggiare in Italia mi ha mostrato come negli ultimi 4 anni le cose siano peggiorate invece che migliorate. Settori, totalmente allo sfascio, come quello edile non mi lasciano tranquillo, 62.000 imprese hanno chiuso nel 2012, pensando che l’edilizia era diventato ormai l’unico motore trainante italiano. In verità un motore senz’olio ormai da tempo, sta di fatto che in molti ci sono rimasti sotto pensando che la crescita sarebbe stata eterna. Prosegui la lettura '€conomia in frantumi'»
Oggi, il prof. Bagnai ha segnalato sul suo blog un sito tedesco, il quale riporta la dichiarazione di un membro del partito di Angela Merkel, che chiede il ritiro dell’Italia dall’unione monetaria. Il signore, parlamentare tedesco, è Klaus-Peter Willsch, laureato in economia e scienze politiche. In sintesi come riportato da Wall Strett Italia dichiara: ”Se non riusciamo a convincere la maggioranza della popolazione di un paese a rispettare gli impegni relativi al funzionamento della moneta unica, quel paese dovrebbe tornare alla propria moneta” e ancora ”Se vogliamo tornare a una convivenza pacifica e rispettosa in Europa e prendere sul serio l’autodeterminazione dei popoli, dobbiamo rinunciare all’ideologio Euro-europea” e per finire ” Un’unione monetaria sopravviverà solo se avvantaggia tutti i suoi membri”.
Per non mettervi nel panico vi posto un video molto interessante di Claudio Borghi che parla dell’uscita dall’€uro, istruzioni per l’uso.
Seduto in una delle tante file che in Brasile si fanno, sono collegato al sito del ministero dell’ interno. M5S supera abbondantemente il 20%, l’Italia non sarà più la stessa.
E Napolitano l’avrà sentito il BOOOOOOOM?
meu nome é Sandro Pisetta e sou candidado à Câmara nas eleições italianas de 2013. Para quem não me conhece: nasci na cidade de Trento, tenho 38 anos e há 4 moro no Brasil no Estado de Pernambuco, onde administro uma imobiliária.
Encaro minha candidatura com um sorriso. Meu papel será colocar-me a disposição para tratar juntos as questões que interessam aos italianos na América Meridional.
O M5S é um Movimento que, através da rede, tem como objetivo a democracia direita, ou seja, uma democracia onde são os cidadãos, sem intermediações, a decidir o próprio futuro.
É por isso que não propomos um programa pré-estabelecido para a América do Sul: o programa será elaborado em conjunto, utilizando – onde for possível – os instrumentos econômicos da internet entre eles o meetup e será adaptado nas necessidades e propostas de cada país.
Uma vez formuladas e acolhidas, as propostas serão inseridas no programa nacional que os convido a ler para melhor compreender as iniciativas do Movimento.
Un grazie a tutti i firmatari ed a tutti i funzionari dei vari consolati che ci hanno permesso di poter raccogliere le 125 firme utili per presentare la nostra lista del M5S nella circoscrizione America Meridionale. I moduli con le firme dopo un lungo viaggio, grazie all’aiuto degli amici di Roma, sono giunti alla Corte d’appello, dove sono state validate le liste. Questo è successo anche per tutte le altre circoscrizioni del mondo, un risultato meraviglioso. Impariamo velocemente
Bersani ha mangiato, per capodanno, zampone, lenticchie e bile. Doveva
digerire l’ira per la discesa – o la salita, come si vuole – in campo
di Monti Mario. Pierluigi rischia di tornare al distributore del
babbo. A nulla sono servite le migliori contraeree del PD,
tempestivamente attivate. Monti non si è fatto dissuadere, ha tosto
deciso di partire per la grande impresa.’Monti non entri nella
mischia’, ripeteva anche ai muri il Pierlugi con l’aria di vecchio
pugile arrivato faticosamente all’ultima ripresa, e aver incassato
tutto l’incassabile. A nulla è servita la pur saggissima intervista
del molto saggio Veglio della Montagna, Massimo d’Alema, che spiegava
al Professore sedicente tecnico che scendere in campo, scendere in
politica, significava squalificarsi, perdere prestigio. E D’Alema, che
in politica c’è da una vita, lo sa bene.
Un appello a tutti gli iscritti AIRE del Sud America, l’Italia vi sta ancora a cuore? Pensate che i semplici cittadini dovrebbero essere attivamente partecipi alla vita dello Stato? Sì? Allora datevi la possibilità di esserci, mettetevi alla prova. Se non pensate alla politica, la politica penserà a voi, non dimenticatelo!
Il Movimento 5 Stelle si pone l’obiettivo di riportare la politica alla portata di noi cittadini, come già dimostrato in alcune amministrazioni dove il Movimento 5 Stelle è presente, la trasparenza nelle informazioni ha assunto un ruolo principale. Guardate i candidati, guardateli in faccia, sono cittadini come voi che si impegneranno per un massimo di due legislature nel riportare il cittadino all’interno delle istituzioni, prendendo il posto dei lobbysti.
Abbiamo superato il tanto agognato 21 dicembre 2012, ed eccoci a Natale. Ammetto che in questo momento preferirei essere ai mercatini di Trento con un vin brulè in mano, ma non si può avere tutto dalla vita. Chi ha la neve se la goda, senza lamentarsi!
Tecniche di disinformazione, guardate il video postato da Byoblu.
Stiamo lavorando come dei pazzi, vogliamo esserci!
Sarà dura, la burocrazia che questa classe dirigente si è costruita attorno sembra impenetrabile, ma allo stesso tempo le persone che sto incontrando sul mio cammino sono instancabili. Quello che facciamo in un giorno, tra piattaforme google, documenti condivisi ed altre diavolerie, un partito tradizionale non lo farebbe in una settimana. Comunque vada sarà un successo!
Auguro a tutti un’esperienza così, fatta di cittadini armati di idee e buona volontà. Il cambiamento è inevitabile!
Ci siamo anche noi, dopo giorni di avanti e indietro, oggi abbiamo consegnato i moduli per la raccolta firme al Consolato di Recife. Devo dire che la disponibilitá da parte dei funzionari del Consolato é stata totale. Il Consolato di Recife in queste settimane é a corto d’organico, manca anche il Console che arriverá solo i primi di febbraio e, per giunta, dal Ministero degli Esteri non arrivano informazioni puntuali per lo svolgersi regolare della raccolta firme, soprattutto per quelle riguardanti i consolati onorari, che sembra non possano autenticarne le firme. Questo ha creato non poco trambusto e anche qualche incomprensione tra gli attivisti e il Consolato stesso. Il Consolato onorario dovrebbe riuscire a svolgere dei servizi minimi, tra questi, a mio modo, vedere l’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste, che servono allo svolgimento democratico delle elezioni politiche italiane, cosí da far risparmiare al cittadino centinaia e centinaia di Km nel caso volesse firmare. Abbiamo dei moduli in procinto di essere firmati a Salvador e Fortaleza, entrambe a 800 Km di distanza da Recife e non si é ancora capito bene quale sará l’iter.
Il video di Alberto Perino è l’emblemma del significato di libertà di manifestare in Europa, o faremmo meglio chiamarla Francia. Non ho commenti da postare al video, parla da solo.
Faccio parte dei 1400 fortunati candidati del M5S al Parlamento italiano per le prossime elezioni politiche, circoscrizione America Latina. La cosa mi fa sorridere, chissà se vedrò mai l’entrata di Montecitorio, magari un giorno da turista , ma il fatto che altre persone come me ci possano entrare contribuendo al cambiamento del “Bel Paese”, appunto, mi fa sorridere. Gli unici che, in questo momento, non ridono sono i dinosauri della politica italiana, quelli che hanno portato il paese allo sfascio e che ancora oggi sfacciatamente stanno cercando in tutti i modi di tener fuori dai giochi i cittadini. Persone cresciute nel grembo dei partiti, arroganti e lontane anni luce dalla gente, sfreccianti sulle loro auto blu con tanto di scorta armata, neanche vivessero periodicamente in stato di guerra.
L’importante del vostro voto è che sia accompagnato dal simbolo sopra, quello a 5 Stelle, non bramo una poltrona ma un cambiamento vero che mi faccia sentire orgoglioso di essere italiano. Quando parlo del movimento qui in Brasile mi guardano come fossi un marziano e non riescono a capire come un movimento di cittadini possa fare tanto. In caso di successo sarà un esempio per il mondo intero.
Probabilmente, nei prossimi giorni, per le elezioni online dei candidati riceverò nuove visite. Per agevolarvi a conoscere i miei punti di vista sul mondo e l’Italia ho creato la categoria Movimento 5 Stelle. Qui sotto vi posto il mio curriculum e la mia dichiarazione di intenti. Possono votare solo gli iscritti al M5S iscritti fino al 30.09.2012.
Ci stanno arrivando, sforbicia qui, taglia di là, arrivano anche alla sanità. Questi innominabili e abominevoli voltagabbana pur di far piacere alle loro lobby ci porteranno all’inferno. Avete in mente cosa sia il servizio sanitario in mano ai privati? Nel bel mezzo di una crisi finanziaria, con un’ Italia che non potendo svalutare moneta, svaluta i salari, significa che una buona parte della popolazione italiana dalla mattina alla sera si ritroverà senza un’ assistenza sanitaria garantita. Prendetevi il tempo e guardatevi il film qui sotto diretto da Michael Moore, che appunto parla di sanità, di preciso quella degli U.S.A., così comincerete a farvi un’idea. La sanità in mano ai privati è una cosa aberrante. In Brasile se non hai un’assistenza privata te la vedi male e dire che negli ultimi anni si è fatto molto per implementare quella pubblica. Sono stati costruiti più ambulatori ed ospedali pubblici, ma ancora ad anni luce da quello che noi italiani intendiamo come un buon servizio sanitario pubblico. Dall’altro lato, anche se possiedi un’ assicurazione privata c’è sempre il rischio che nel momento in cui diventi troppo costoso per l’assicurazione, questa ti butti fuori. Tra grossa clinica privata e semplice cittadino, l’ultimo non ha potere di contrattazione, perde sempre. Se il non nostro presidente del consiglio non sa dove prendere i soldi da destinare alla sanità, li può prendere da dove prende quelli per salvare le banche tipo il Monte dei Paschi di Siena. E basta con questi cazzo di slogan “ce lo chiede l’Europa” o peggio “ce lo chiedono i mercati”, cosa vuol dire? Che mi devo sacrificare per l’Europa o peggio per i mercati? Per un’ Europa che dovrebbe essere dei popoli, ma che sopprime i popoli prima con l’austerità e dopo col manganello? E per i mercati che smantellano le piccole e medie imprese per far spazio alle grandi multinazionali? E’ questo che il governo italiano vuole?
La questione principale è che la salute non può essere gestita da società con scopi di lucro. Non puoi lucrare sulla salute della gente… Senza sanità pubblica non c’è democrazia.
Titolo ad effetto per il nuovo libro del prof. Alberto Bagnai, del quale avevo postato un’intervista fatta da Claudio Messora qualche mese fa. Secondo il prof. sembra che l’Euro abbia le ore contate. In realtà non è una teoria solo di Bagnai ma di altri economisti di spicco. Non mancano settimanalmente articoli di testate straniere riportando le dichiarazioni di note società di rating, le quali, prospettano dei vantaggi per l’Italia nel caso la stessa uscisse dall’area Euro.
Il libro è già purtroppo introvabile, vi pubblico alcune righe di una storia raccontata proprio da Bagnai. La continuazione potete leggerla direttamente sul suo blog.
“Il romanzo di centro e di periferia”
“I protagonisti sono due: quello maschile è un paese sviluppato, lo chiameremo “il centro”, con una forte base finanziaria e industriale; quello femminile è un paese, o un gruppo di paesi, relativamente arretrato, che chiameremo “periferia”.
Fra centro e periferia l’attrazione è subitanea e fatale (soprattutto per la periferia), ma, come in ogni trama che si rispetti, la diversità di origini pone qualche problema. Dove sarebbe altrimenti l’interesse della storia? La storia è interessante proprio perché i protagonisti sono diversi, molto diversi”…….