Category: Nel Mondo

Raccolta firme M5S America del Sud.

di , 19 dicembre 2012 18:14

Ci siamo anche noi, dopo giorni di avanti e indietro, oggi abbiamo consegnato i moduli per la raccolta firme al Consolato di Recife. Devo dire che la disponibilitá da parte dei funzionari del Consolato é stata totale. Il Consolato di Recife in queste settimane é a corto d’organico, manca anche il Console che arriverá solo i primi di febbraio e, per giunta, dal Ministero degli Esteri non arrivano informazioni puntuali per lo svolgersi regolare della raccolta firme, soprattutto per quelle riguardanti i consolati onorari, che sembra non possano autenticarne le firme. Questo ha creato non poco trambusto e anche qualche incomprensione tra gli attivisti e il Consolato stesso. Il Consolato onorario dovrebbe riuscire a svolgere dei servizi minimi, tra questi, a mio modo, vedere l’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste, che servono allo svolgimento democratico delle elezioni politiche italiane, cosí da far risparmiare al cittadino centinaia e centinaia di Km nel caso volesse firmare. Abbiamo dei moduli in procinto di essere firmati a Salvador e Fortaleza, entrambe a 800 Km di distanza da Recife e non si é ancora capito bene quale sará l’iter. :(

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Il Movimento 5 Stelle ha bisogno delle vostre firme

di , 14 dicembre 2012 17:22

 

Il 15 e 16 dicembre c’é bisogno della vostra firma per sostenere il M5S e permettere ai cittadini di entrare nelle stanze del potere e portare una ventata d’ aria fresca. Qui metto il link della mappa dei banchetti di tutta Italia.

In Trentino li troverete:

Pergine Valsugana, Sabato 15 mattina dalle ore 9.00 in poi in via Crivelli

Trento – Domenica 16 dicembre
Piazza Dante davanti alla Provincia dalle 10.00 alle 16.00 Banchetto raccolta firme con Beppe

Rovereto – domenica 16 dicembre
via G.M.della Croce angolo via Tartarotti dalle 10 alle 14 Banchetto raccolta firme con Beppe

Il cambiamento dipende anche da voi.

S.

P.S: la raccolta firme va avanti anche nei prossimi giorni:

potete trovare luoghi ed orari sul sito ufficiale del meetup Trentino.

http://www.meetup.com/meetup-tn/

Evviva le democrazie europee

di , 7 dicembre 2012 12:27

Il video di Alberto Perino è l’emblemma del significato di libertà di manifestare in Europa, o faremmo meglio chiamarla Francia. Non ho commenti da postare al video, parla da solo.

S.

I risultati delle Parlamentarie del M5S

di , 6 dicembre 2012 21:42

 

Bene, sono terminate le votazioni online, per gioia dell’Anna il blog torna alla normalità :)

S.

 

La forza di internet

di , 2 dicembre 2012 00:54

Patetici e poveri di spirito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Google è meglio dell’Unità, fantastico! Non c’è più sordo di chi non vuol sentire.

S.

Candidato al Parlamento Movimento 5 Stelle

di , 1 dicembre 2012 23:06

Faccio parte dei 1400 fortunati candidati del M5S al Parlamento italiano per le prossime elezioni politiche, circoscrizione America Latina. La cosa mi fa sorridere, chissà se vedrò mai l’entrata di Montecitorio, magari un giorno da turista :), ma il fatto che altre persone come me ci possano entrare contribuendo al cambiamento del “Bel Paese”, appunto, mi fa sorridere. Gli unici che, in questo momento, non ridono sono i dinosauri della politica italiana, quelli che hanno portato il paese allo sfascio e che ancora oggi sfacciatamente stanno cercando in tutti i modi di tener fuori dai giochi i cittadini. Persone cresciute nel grembo dei partiti, arroganti e lontane anni luce dalla gente, sfreccianti sulle loro auto blu con tanto di scorta armata, neanche vivessero periodicamente in stato di guerra.

L’importante del vostro voto è che sia accompagnato dal simbolo sopra, quello a 5 Stelle, non bramo una poltrona ma un cambiamento vero che mi faccia sentire orgoglioso di essere italiano. Quando parlo del movimento qui in Brasile mi guardano come fossi un marziano e non riescono a capire come un movimento di cittadini possa fare tanto. In caso di successo sarà un esempio per il mondo intero.

Per poter candidarmi dovevo avere i seguenti requisiti, aderire al codice di comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in Parlamento  e naturalmente riconoscermi nel Programma del Movimento 5 Stelle.

Probabilmente, nei prossimi giorni, per le elezioni online dei candidati riceverò nuove visite. Per agevolarvi a conoscere i miei punti di vista sul mondo e l’Italia ho creato la categoria Movimento 5 Stelle. Qui sotto vi posto il mio curriculum e la mia dichiarazione di intenti. Possono votare solo gli iscritti al M5S iscritti fino al 30.09.2012.

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La Sanità non si tocca!!

di , 1 dicembre 2012 11:30

Ci stanno arrivando, sforbicia qui, taglia di là, arrivano anche alla sanità. Questi innominabili e abominevoli voltagabbana pur di far piacere alle loro lobby ci porteranno all’inferno. Avete in mente cosa sia il servizio sanitario in mano ai privati? Nel bel mezzo di una crisi finanziaria, con un’ Italia che non potendo svalutare moneta, svaluta i salari, significa che una buona parte della popolazione italiana dalla mattina alla sera si ritroverà senza un’ assistenza sanitaria garantita. Prendetevi il tempo e guardatevi il film qui sotto diretto da Michael Moore, che appunto parla di sanità, di preciso quella degli U.S.A., così comincerete a farvi un’idea. La sanità in mano ai privati è una cosa aberrante.  In Brasile se non hai un’assistenza privata te la vedi male e dire che negli ultimi anni si è fatto molto per implementare quella pubblica. Sono stati costruiti più ambulatori ed ospedali pubblici, ma ancora ad anni luce da quello che noi italiani intendiamo come un buon servizio sanitario pubblico. Dall’altro lato, anche se possiedi un’ assicurazione privata c’è sempre il rischio che nel momento in cui diventi troppo costoso per l’assicurazione, questa ti butti fuori. Tra grossa clinica privata e semplice cittadino, l’ultimo non ha potere di contrattazione, perde sempre. Se il non nostro presidente del consiglio non sa dove prendere i soldi da destinare alla sanità, li può prendere da dove prende quelli per salvare le banche tipo il Monte dei Paschi di Siena. E basta con questi cazzo di slogan “ce lo chiede l’Europa” o peggio “ce lo chiedono i mercati”, cosa vuol dire? Che mi devo sacrificare per l’Europa o peggio per i mercati? Per un’ Europa che dovrebbe essere dei popoli, ma che sopprime i popoli prima con l’austerità e dopo col manganello? E per i mercati che smantellano le piccole e medie imprese per far spazio alle grandi multinazionali? E’ questo che il governo italiano vuole?

Dalle previsioni dell’OCSE sembra proprio di sì!

La questione principale è che la salute non può essere gestita da società con scopi di lucro. Non puoi lucrare sulla salute della gente… Senza sanità pubblica non c’è democrazia.

S.

 

 

 

Il Tramonto dell’Euro

di , 25 novembre 2012 21:45

Titolo ad effetto per il nuovo libro del prof. Alberto Bagnai, del quale avevo postato un’intervista fatta da Claudio Messora qualche mese fa. Secondo il prof. sembra che l’Euro abbia le ore contate. In realtà non è una teoria solo di Bagnai ma di altri economisti di spicco. Non mancano settimanalmente articoli di testate straniere riportando le dichiarazioni di note società di rating, le quali, prospettano dei vantaggi per l’Italia nel caso la stessa uscisse dall’area Euro.

Il libro è già purtroppo introvabile, vi pubblico alcune righe di una storia raccontata proprio da Bagnai. La continuazione potete leggerla direttamente sul suo blog.

“Il romanzo di centro e di periferia”

“I protagonisti sono due: quello maschile è un paese sviluppato, lo chiameremo “il centro”, con una forte base finanziaria e industriale; quello femminile è un paese, o un gruppo di paesi, relativamente arretrato, che chiameremo “periferia”.

Fra centro e periferia l’attrazione è subitanea e fatale (soprattutto per la periferia), ma, come in ogni trama che si rispetti, la diversità di origini pone qualche problema. Dove sarebbe altrimenti l’interesse della storia? La storia è interessante proprio perché i protagonisti sono diversi, molto diversi”…….

………continua qui.

S.

 

 

Il tour del Blues U.S.A

di , 24 novembre 2012 19:06

Questo mese su GiVi Magazzine è stato pubblicato il racconto del viaggio che ho fatto assieme al mio caro amico Pietro. 3200 Km percorsi nel sud est statunitense, tra paludi, campi di cotone e blues.

Musica, moto e curve!

S.

No al silenzio

di , 15 novembre 2012 11:26

In questi giorni di scontri pesanti in Europa e in Italia mi sento così impotente. Non so cosa pensare, mi chiedo se tutto questo servirà, se porterà a qualcosa, e putroppo mi scopro a pensare che no, sarà tutto inutile, perchè alla fine è chi comanda che muove i fili di questo teatrino. Ma dall’altra parte c’è una cosa: vedere la gente che protesta, che manifesta, mi rende orgogliosa, perchè se c’è una cosa che proprio non tollero è il silenzio e la rassegnazione. Come il Brasile, il popolo silenzioso per antonomasia, l’unico (credo) paese che è uscito dalla dittatura senza una minima rivoluzione. E forse è successo perchè in realtà non ne è mai uscito. Tutti felici, tutti pacifici, tutti ignoranti. Forse è il segreto del vivere tranquilli, però…

In internet ci sono valangate di video che mostrano la violenza di questi scontri tra polizia e manifestanti, e tutti qui a dare la colpa all’uno e all’altro. Non so proprio cosa pensare. So solo che polizia e ignoranza sono due cose totalmente incompatibili.

Da lontano non ci resta che incrociare le dita e sperare.

A.

“Il vecchio con gli stivali” di Stefano Adami

di , 5 novembre 2012 11:57

Alcuni anni fa Eugenio Scalfari andò in pensione da direttore di
Repubblica, dopo una lunga carriera giornalistica (e politica),
iniziata in giovinezza sulle pagine di ‘Roma Fascista’. Carriera
politica, perchè il nostro Eugenio – dopo essere stato tra i fondatori
del partito radicale – fu anche in parlamento, nelle file del PSI.
Andò in pensione, però, ‘con riserva’, come fanno in genere le classi
dirigenti italiane (si esce dalla porta, si rientra subito dalla
finestra). Mantenne per se, vale a dire, l’omelia domenicale, come
fanno i grandi predicatori: un lenzuolone in cui, ogni domenica,
impartisce burbanzose benedizioni e scomuniche, spiegazioni al popolo
di come va il mondo, di come dovrebbe andare nel modo giusto (cioè
secondo lui, Scalfari medesimo), delucidazioni sul suo io, i suoi
crucci e turbamenti, deliri filosofici.

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Ecco il BOOM a 5 Stelle

di , 30 ottobre 2012 13:11

Il VIRUS é stato inoculato!

Il Movimento 5 Stelle é la prima forza politica della regione Sicilia, con un 15% di preferenze é davanti a PD, PD-L,UDC e compagni di merende vari.

E ascoltate bene, non ci sará antivirus che tenga, proveranno a infangarli, tradirli, cooptarli ma le genti oramai hanno capito. L’italiano è buono ma non fesso e sa che con il Movimento ha solo da guadagnarci, forse le grandi lobby del potere non saranno d’accordo ma sono l’1% della popolazione e non potranno comprarsi l’Italia intera.

Primo disegno legge della nuova forza politica insediata in regione Sicilia sará riduzione dei benefit e salario dei consiglieri a 2500,00 Euro. Ah, sapete quanto é costata la campagna politica per i candidati a 5 Stelle? Tra i 400,00 e 800,00 Euro per ogni candidato, niente male vero?

S.

P.S: a ripensarci bene sostituirei la parola virus per vaccino, sì, il vaccino della politica italiana.

“Tu su facebook lavori” Wu Ming

di , 30 ottobre 2012 11:44

tratto da Wu Ming

“Sei uno degli oltre settecento milioni di utenti che usa Facebook? Bene, vuol dire che quasi ogni giorno produci contenuti per il network: contenuti di ogni genere, non ultimo contenuti affettivi e relazionali. Sei parte del general intellect di Facebook. Insomma, Facebook esiste e funziona grazie a quelli come te. Di cos’è il nome Facebook se non di questa intelligenza collettiva, che non è prodotta da Zuckerberg e compagnia, ma dagli utenti?

Tu su Facebook di fatto lavori. Non te ne accorgi, ma lavori. Lavori senza essere pagato. Sono altri a fare soldi col tuo lavoro. Prosegui la lettura '“Tu su facebook lavori” Wu Ming'»

Boom

di , 28 ottobre 2012 22:21

Se domani mattina verranno confermati gli exit poll delle elezioni regionali in Sicilia è boom del Movimento 5 Stelle e ne vedremmo delle belle.

 

Le buffonerie di Monti (ed altri)

di , 11 ottobre 2012 14:34

di Stefano Adami

‘Le nostre cure hanno ucciso il paziente, dopo comincerà a stare meglio’. Cosa dire ad un dottore che si presenta con questo bollettino medico? E’ lo stesso bollettino con cui si è presentato Monti tempo fa, quando ha finalmente riconosciuto che i tagli operati da lui e dal suo governo hanno messo l’Italia definitivamente in ginocchio, ma che dopo starà meglio. Prosegui la lettura 'Le buffonerie di Monti (ed altri)'»

Ombre del Vaticano (Lo IOR)

di , 25 settembre 2012 13:34

di Stefano Adami

Angeli e demoni, e creature di mezzo, credono che lo IOR (Istituto Opere Religiose) sia la banca della Santa Sede, ma non è così. In realtà, invece, è un istituto bancario privato, dedicato, giusta quanto recitano i cartigli ufficiali, ‘all’amministrazione dei beni mobili e immobili trasferiti o affidati allo IOR medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati a opere di religione e di carità’, ricostituito dal papa Pio XII nel 1942, utilizzando come base struttura e competenze dell’Obolo di San Pietro. Lo IOR è guidato da un direttore generale, proveniente dal mondo finanziario e delle banche, e da un consiglio d’amministrazione cardinalizio. E’ un istituto cristico? A voi, lettori pellegrini, la questione. Prosegui la lettura 'Ombre del Vaticano (Lo IOR)'»

Isaac

di , 21 settembre 2012 22:07

Una delle cose che mi ricorderò della mia spettacolare vacanza negli USA è la sera allo Shaggy’s. Purtroppo Isaac è passato di lì. La foto  è stata pubblicata il 29.08.12 solo una settimana dopo il nostro passaggio. Impressionante la forza di questi fenomeni naturali. Per fortuna questa volta non ha fatto vittime e sono sicuro che gli americani hanno già sistemato tutto. Comunque allo Shaggy’s si mangiano delle ostriche fantastiche e ci sono dei tramonti da foto.

Foto di Pietro Ambrosioni

S.

New Zealand vola sull’acqua

di , 14 settembre 2012 18:52

Super tecnologici i nuovi catamarani AC 72 che prenderanno parte alla prossima Coppa America del 2013 a San Francisco. I monoscafi secondo me erano più affascinanti ma questi catamarani sono veramente dei siluri.

S.

Ma che si fa con Matteo?

di , 11 settembre 2012 10:56

di Stefano Adami

– Che facciamo con Matteo?

Piuttosto svagato, in una fresca mattinata fiorentina, sto affogando il cucchiaino, di testa, dentro il cappuccino, quando questa domanda mi arriva all’orecchio e mi scuote dal torpore…. da due signori seduti accanto a me. Matteo chi, mi chiedo?

– Boh? perchè, Matteo è di sinistra?

– E perchè, gli altri allora lo sono? Gli altri che ci strillano negli orecchi da anni? Quel pelatone emiliano, sempre con quel sigheraccio tra la bocca e le mani… e poi quello che sembra un billo cogli occhiali lenticolari, quello che dice che coi soldi dei romanzi che ha scritto ci ha comprato una casa a New York per la figlia… ma chi è, la collezione Harmony? quelli sono di sinistra, secondo te? il billaccione disse pure, anni fa, di non essere mai stato di sinistra… quando era nella FGCI, ai bei tempi, te lo ricordi bene pure te!! Prosegui la lettura 'Ma che si fa con Matteo?'»

Settembre è il mese del ripensamento.

di , 6 settembre 2012 18:16

di Stefano Adami

È da lungo tempo che si aspetta finalmente uno scatto d’orgoglio, un risveglio del senso di dignità degli italiani. Arriverà mai? Al suo posto, capita spesso di vedere, purtroppo, grandi, intollerabili mareggiate di ipocrisia, di retorica, di chiacchiera inutile, schiumosa e stucchevole, tipica dell’Italia. Come quando fu ‘nominato’ – proprio come in un programma Mediaset stile Maria de Filippi – Mario Monti al posto di Berlusconi; ce lo ricordiamo? Era solo novembre scorso, ma sembrano passati anni, spesso si tende a dimenticare in fretta. L’operazione puzzava di sporco a miglia di distanza: quella nomina di Monti a senatore a vita fatta con l’orologio in mano, pur di farlo entrare in senato, quella convocazione immediata voluta dal presidente della Repubblica, tutto rendeva chiaro anche ad un bambino – e non era certo necessario quello, acuto, che nella fiaba grida che il re è nudo – che la nomina del cosiddetto professore era un desiderio dell’Europa, in particolare di certi paesi dell’Unione, prontamente esaudito dal presidente della Repubblica, che diventava così il ‘tutore’ politico di Monti. E tanti saluti alla ‘democrazia’, alla ‘rappresentanza’. Gli italiani avrebbero dovuto offendersi, indignarsi, scendere per strada, per protestare contro il furto della democrazia compiuto con un trucco da prestigiatore con le tre carte. Ma no, gli italiani non lo fecero: erano troppo occupati ad accorrere in massa beati davanti a Palazzo Chigi per gridare e cantare irosamente contro un Berlusconi che veniva cacciato, accorrere in massa esattamente come, vent’anni prima, accorrevano a sentirlo parlare, a guardare i suoi video, e a votarlo, in attesa di un ‘nuovo miracolo italiano’, del milione di posti di lavoro. Berlusconi cacciato non dal voto, non dai cittadini, si badi bene, ma dall’alto; ‘dimissionato’, semplicemente, ‘nominato’ per uscire dal casa del Grande Fratello. Gli italiani avrebbero dovuto alzare la voce per recitare i passi della Costituzione che ricordano che l’Italia è una Repubblica, e Repubblica parlamentare, fondata sulla partecipazione di tutti i cittadini (ammesso che la nozione di cittadino e di cittadinanza abbiano ancora un senso in questo paese, o l’abbiano mai avuto). Ma no, erano troppo occupati a seguire e a salmodiare a mani giunte gli editoriali-omelie dei grandi quotidiani, ‘Repubblica’ in testa, che elogiavano fin da subito ‘SuperMario’ – con quel gusto odioso per l’iperbole, anche nei soprannomi, tipico di certa stampa sciatta e culturalmente vuota – mettendo in luce come fosse perfetto, angelico, santo, come fosse un grande economista che non aveva mai sbagliato un’analisi, una posizione, una strategia. ‘SuperMario’ era l’uomo pulito che aveva fatto carriera nella aule universitarie, così bianche, l’uomo della provvidenza: un altro ancora, dopo Berlusconi. L’Italia beneficiava davvero di troppa grazia, quale santo ringraziare per questo? ‘SuperMario’ era il cattolico di ferro gradito al Papa, al Vaticano, a Berlusconi, alle infinite tradizioni italiche, al Pd: dove stava allora la novità? Il suo essere ‘non politico’? il suo essere outsider? Ah, che bella favoletta, proprio di quelle che piacciono tanto agli italiani prima di chiudere gli occhi….
Nessuno di quei grandi giornali che cantavano le glorie di Monti ricordò allora, nel tromboneggiare a grancassa in ogni articolo la luminosa biografia del professore, il suo eccelso curriculum di genio (ahimè poco avvezzo però a usare le parole per farsi capire), che – guarda caso – il professore era stato ascoltatissimo consigliere economico di Paolo Cirino Pomicino proprio quando, nei primi anni ’90, l’indimenticabile politico partenopeo fu ministro economico, e si concentrò nel far esplodere il debito pubblico italiano. Con quegli occhi spalancati, il volto e la voce metallica da macchinetta da gioco da bar, Monti esternò subito un suo desiderio personale, che albergava nel suo petto da chissà quanti anni: il suo governo avrebbe ‘cambiato la mentalità degli italiani’. Nessun italiano ha chiesto al professore cosa intendesse con questa sibillina espressione. Ma come, il suo non era un governo tecnico, quindi limitato ad alcuni precisi interventi-quadro di natura tecnica, appunto, in vista del voto politico? Come può un governo tecnico voler cambiare la mentalità di un paese? Non è tecnico, chiaramente. Ma proprio quella benedetta frase, ‘cambiare la mentalità degli italiani’, era stata usata molti anni prima da un altro primo ministro che arrivò alla carica anch’esso in modo rocambolesco, e che fu considerato anch’esso uomo della provvidenza: sì, proprio lui, l’uomo di Predappio.
Forse la frase di Monti avrebbe avuto un senso vero se il geniale economista avesse detto che si prefiggeva lo scopo di ‘cambiare la mentalità dei politici italiani’, spingendoli, in qualche modo, finalmente, ad autolimitarsi, autoriformarsi, non aver più modi parassitari. Un pensiero troppo eretico, e troppo vero, questo, per ‘SuperMario’. E così fuori dal personaggio. Infatti, fin dalle prime settimane, il governo ‘tecnico’ dei professori si caratterizzò per esternazioni a casaccio fatte dai ministri in libertà, senza un minimo di confronto e di coordinamento: modello di quelle esternazioni, lo possiamo finalmente rivelare, era Brancaleone da Norcia. Lo stesso Monti aveva aperto le danze con la solenne promessa di cambiare la testa degli italiani, seguita da un severo richiamo al fatto che i governi precedenti erano stati troppo buoni e avevano regalato troppo agli italiani furbacchioni. Monti ricordava di essere ‘l’italiano più amato dai tedeschi’ (e una nota di merito?), sottolineava con compiacimento che un quotidiano tedesco aveva scritto che Monti è il ‘genero ideale’ (parla poco, non sporca, dove lo metti sta, e soprattutto ascolta molto la Merkel). Ce lo ricordiamo? Poi erano arrivate le lacrime della madama Fornero, quella che ricordava di non essere al suo posto per distribuire caramelle (che oltretutto, vogliamo ricordare alla madama, non sono sue, ma dello stato, della res publica). Poi sono giunte le parole di quel sottosegretario, sì, proprio della Fornero, sui ragazzi italiani bamboccioni e sfigati che non si laureano in tempo. Lui, invece, guardatelo… è fighissimo (usiamo il suo italiano, naturalmente). Infine l’ambasciatore diventato ministro pasticciava sull’affare dei militari italiani in India, promettendo che i nostri valorosi, infallibili ragazzi – che, rimarcava, grazie agli sforzi della nostra instancabile diplomazia possono ricevere nelle carceri indiane vitto italiano – sarebbero presto tornati nel loro amato paese, che tanto li riama, e invece di quella storia si sono ormai perse le tracce, ahimè. L’elenco delle castronerie dette in pubblico da Monti e dai suoi ministri sarebbe ancora troppo lungo, alla faccia dell’adagio che insegna che è sempre bene fare molto e parlare poco. Insomma, già dai primi giorni del suo insediamento il governo ‘tecnico’ era ben poco interessato alle questione tecniche, più che altro teneva invece a dare sfogo alle brame presenzialiste e alle piccole ripicche, lussurie e soddisfazioni dei suoi eccelsi membri. Su due cose il governo Monti ha avuto però pieno successo fin dalla sua ‘nomina’. Prima cosa: invece di concentrarsi sui tagli agli sprechi, si è allegramente concentrato sui tagli in generale, soprattutto sulla spesa sociale, sulla spesa relativa ai gangli fondamentali di una società (sanità, scuola, ecc), sui tagli dal basso. Seconda cosa: successo netto nell’aumentare il crescendo folle di suicidi per fallimento, per debiti e tasse, dinanzi al quale Monti ha detto che è normale, non ci si può fare niente, guardate in Grecia dove fanno anche di peggio. Certo, lui era SuperMario, il genero perfetto, il nonno perfetto, l’angelo, l’uomo della provvidenza. Ce lo ricordiamo?
Ora il grande economista Monti sta spingendo su una proposta rivoluzionaria per far ‘ripartire l’Italia’, che è, guarda caso, la stessa che sbandierava Berlusconi anni fa: vendiamo i beni di famiglia, i gioielli, i beni storici e culturali ai privati, in modo da poter accumulare un nuovo tesoretto da poter sperperare allegramente. Certo, ogni padre di famiglia sa bene che la vendita dei beni di famiglia è l’anticamera del fallimento, morale prima, materiale poi. Un altro ministro di Monti, Clini, ha aggiunto invece a questa fulgida, originale ricetta, una sua, rivoluzionaria anch’essa: trivelliamo tutto il paese alla ricerca del petrolio. Intanto si continua con la TAV, si taglia dappertutto tranne dove si deve tagliare veramente con la spending review, e si smonta il paese senza alcuna legittimazione.
Miracolosamente, nonostante tutto, siamo arrivati alla fine dell’estate. Ispirandosi ancora una volta a Brancaleone da Norcia, Mario Monti, parlando ai beghini del meeting di CL, ha detto che la crisi è quasi finita, che vede la luce in fondo al tunnel. Ma cosa ha visto il grande economista Mario Monti? Paul Krugman, economista americano, recente premio Nobel per l’economia, scrive da tempo sul New York Times che in autunno l’euro rischia di fallire. Altro che fine del tunnel. Almeno Brancaleone da Norcia era simpatico, strappava la risata.
Cose vergognose, gravissime e indegne sono accadute in questi mesi in Italia, Monti regnante: il presidente della Repubblica che cerca di insabbiare le indagini sulla trattativa Stato-mafia; tre personaggi privi di alcuna credibilità che – per conto di PD, PDL, UDC – si incontrano per trovare uno straccio di legge elettorale comune il cui obiettivo principale dichiarato è cancellare del tutto la volontà popolare e salvare i partiti e i loro interessi.
Comincia settembre, e settembre, come si dice, è il mese del ripensamento. Finisce l’estate, si smettono i panni da cicala, si torna a scuola, a lavoro. E si ricominciano a fare i conti con gli osti. Speriamo che stavolta tempo del ripensamento lo sia davvero, per tutti. Un ripensamento deciso, definitivo, che porti ognuno di noi a partecipare davvero.

Quello che non vi dicono sull’AIDS

di , 4 agosto 2012 17:41

Quanto possano essere crudeli le grandi case farmaceutiche verso l’umanità è contenuto in questi video.

Quando entra in gioco il guadagno di milioni di $ questi userebbero come cavie le proprie madri.

S.

 

non siete Stato voi

di , 3 agosto 2012 22:04

Dedicato alle Camere.

S.

Senza € si può

di , 8 luglio 2012 15:10

A chi stanno a cuore le sorti del nostro paese, non si può perdere l’intervista che il blogger Claudio Messora di Byoblu.com ha fatto ad  Alberto Bagnai, professore associato di politica economica presso il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara e autore del blog Goofynomics. Dura 2 ore e mezza, ma se sopportate i talk show televisivi italiani, queste passeranno che neanche ve ne accorgerete.

S.

Attacco frontale!!

di , 27 maggio 2012 11:35

Questo € e tutto quello che ci stà dietro è diventando imbarazzante. Anche gli organi di stampa brasiliana non ci vanno leggeri, alcuni già prospettano un fallimento di questa moneta. Già si stanno chiedendo di come l’europa reagirà all’ uscita dall’€. Non capiscono come il progetto di una federazione di stati possa non fallire se portato avanti solo da una moneta unica e senza nessun tipo di integrazione tra i popoli.

In Italia è stata persa totalmente la credibilità in questa politica e di conseguenza nel sistema finanziario che ci ha governato fino ad oggi, del quale i politici ne sono stati i camerieri. Il fatto è che sta succedendo tutto così velocemente, i politici sono diventati subito inadatti al nuovo clima, la primavera europea si sta facendo calda, se cominciano a parlarne anche in tv, qualcosa di grosso sta succedendo. L’apprezzamento per Monti sta crollando assieme agl’ultimi cocci dei partiti.

E’ giunta l’ora di chiedere alla gente con un referendum se gradisce o meno rimanere in un euro per il quale abbiamo falsificato i dati per poterci far parte. Nella Comunità Europea ci si rimane ma ognuno con la propria moneta.

S.

MES il fondo impicca stati

di , 13 maggio 2012 23:46

Altro che fondo salva stati, il MES (Esm in inglese) non è altro che un cappio da stringere intorno al collo degli stati indebitati.

In un momento in cui la trasparenza da parte delle istituzioni verso i popoli europei dovrebbe essere un principio fondamentale, l’opacità ne è la rock star. Il popolo non deve sapere altrimenti il castello di carte crolla e con sè la finanza mondiale. Stiamo sempre più avvicinandoci ad un bivio nel quale qualsiasi via scelta ne usciremo con le ossa rotte. Cerchiamo almeno di uscirne con speranze future e non è indebitandoci ulteriormente che questo può avvenire. Questi governi ci stanno conducendo al macello sociale peraltro non dando nessun segno di voler ridurre il debito che cavalca verso quota 2000 miliardi.

Guardate il video e diffondetelo, la gente deve sapere.

S.

Satira Vauro 2012

di , 6 maggio 2012 20:25

 

Acqua e finanza

di , 5 maggio 2012 22:23

Tanto per ricollegarmi al post precedente.

S.

I curatori fallimentari

di , 5 maggio 2012 21:42

Il nuovo governo italiano è il nostro curatore fallimentare. Dov’ è finita la parola equità, con la quale il sig. Monti si riempiva la bocca all’inizio del suo mandato? Dove sono le riforme per la crescita? Avete sentito parlare di tagli alla spesa pubblica?

Oramai lo vede anche un cieco che è un governo salva banche.Non capisco il perchè si continui a parlare di spread quando abbiamo un debito pubblico che non accenna a diminuire (stiamo raggiungendo i 2000 miliardi di €). Con  le banche italiane che hanno ricevuto quasi 200 miliardi dalla Banca Centrale Europea al 1% e lo hanno investito in titoli di Stato al 4% lo spread lo facevo calare anch’io, senza aver fatto la Bocconi o qualche c…. di master. Comunque non vedo l’ombra di conflitto di interessi, chi in tempo, chi fuori tempo, si sono tutti dimessi dalle rispettive, Goldman Sachs, gruppo intesa e Bildenberg vari.

Per fortuna che i 180 miliardi di € secondo alcuni rispettati quotidiani, dovevano essere investiti nelle famiglie e nelle imprese per non sfaldare il tessuto sociale. Invece eccoli lì, creiamo denaro telematico per pagare degl’interessi di un debito che non cenna a diminuire. Creare dei soldi dal nulla per pagare il debito è perverso e diabolico. E tutti i principali media italiani (servi) a cantare le lodi del governo Monti, che ha diminuito lo spread, vorrei vedere, chi non vince con un cavallo dopato?

Il governo Monti ci costerà caro, sono appena tornato dall’Italia e l’aria che si respira è rarefatta. L’economia italiana sta collassando e l’incarico di questo governo è quello di garantire il debito italiano, in mano alle banche che fino a ieri hanno diretto. La Banca Centrale con questa mossa a dato ulteriormente in mano l’Italia alle banche. I cittadini italiani se ne stanno già accorgendo, aumento della pressione fiscale, perdita di potere d’acquisto, imprese strozzate da uno stato ingordo che non paga e costrette a licenziare.

In Italia ormai non paga più nessuno, il marchingegno economico si è spaccato, la mancanza di liquidità ha ingrippato gli ingranaggi. Unici segnali positivi arrivano da settori innovativi, mentre i più tradizionali come l’edilizia soffrono se non spariscono.

Il fallimento è più vicino di quanto si pensi. Sembra che, più nella opinione pubblica nasce un sentimento responsabile nel riapropriarsi della vita politica, più i grandi gruppi finanziari, sapendo di non poter contare più su politici servi, fuggono a gambe levate col bottino, dato dalle nostre tasse. Penso che parte della speculazione che ha portato i tassi sul debito italiano oltre il 4%, derivi dal fatto che nel referendum del giugno 2011, come non succedeva da decenni, gli italiani hanno sbattuto la porta in faccia alle lobby del nucleare e dell’acqua privata.

Falliremmo ma se può essere una magra consolazione saremmo più liberi da lobby sanguisuga. Il problema sarà se la maggior parte degli italiani siano pronti a rimboccarsi le maniche, rinunciando ai privilegi fino a qui acquisiti, per ricostruire un paese più democratico che, dopo questa crisi, sarà economicamente in ginocchio.

S.

 

Spiragli

di , 20 marzo 2012 20:35

La mia intenzione oggi, era quella di scrivere un articolo duro verso la politica italiana, poi navigando mi sono imbattuto in questo video, lui è Giovanni Favia del movimento 5 stelle. Se ci fossero un centinaio di parlamentari come lui l’Italia non sarebbe a questi livelli, probabilmente ne basterebbero anche meno.

Guardiamo al futuro, il presente scotta!

S.

Il grande inganno

di , 28 novembre 2011 21:05

Sono passati più di dieci anni ormai dal 11/09/01. Vari documentari come questo sono stati pubblicati in internet già molti anni fa ma sono ancora convinto che molti di voi non si sono presi la briga di guardarseli. Però pensandoci bene è meglio così, meglio non sapere, non porsi domande, abbiamo già tante cose a cui pensare, forse è più semplice accettare la versione ufficiale.

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. (Mark Twain)

S.

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