Eu faço a diferença

ecologicoTó ficando brava, muito brava. A dire il vero mi stanno proprio girando (brava, qui, non significa affatto quello che significa in italiano). Io faccio la differenza, ma gli altri? Questi sacchetti di tessuto, mega resistenti, sono supercomodi per quando andiamo a fare la spesa: li possiamo riempire all’inverosimile e non cedono di un millimetro nonostante il peso. E contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente. Questa cosa mi tocca qui in Brasile molto più che in Italia. Non perchè in Italia non ce ne sia bisogno, ma perchè in Italia, o almeno a Trento, è una cosa più diffusa e più sentita (senza parlare poi di altri paesi europei). Insomma, lasciando stare certi casi, c’è un po’ più di coscienza. Se mangi un sacchetto di patatine, cerchi ovunque un cestino in cui puoi buttare la plastica vuota. Ci pensi su 10 volte prima di buttarla per terra. Qui invece è il contrario. Cestini in giro ce ne sono pochissimi, e di solito sono completamente vuoti. Ma dai, che palle, devo andare al cestino più vicino…no, per terra è più rapido. In un articolo avevo parlato delle mini confezioni. Mi riallaccio al discorso. Mille confezioni piccole significano mille immondizie in più, e normalmente è tutto di plastica. Come i sacchettini per fare la spesa. Piccoli piccoli che ci stanno dentro 2 cose.  A dire il vero ce ne starebbero anche 5. Ma qui non è uso e costume. Qui un sacchetto è solo per la carta igenica, un altro per 2 creme, un altro solo per i pomodori. Vi giuro, qui la gente va via dal supermercato con qualcosa tipo 15 sacchettini, ovviamente di plastica. Sacchettini poi che da riutilizzare per la spazzatura diventa un problema, viste le dimensioni ridotte. Io, sono sincera, in Italia non usavo sempre i sacchetti di tela, solo quando uscivo apposta per fare la spesa. Però me la menavo, così andavo alla Coop dove i sacchetti sono biodegradabili. Come la raccolta differenziata. Una gran rottura, lo so, ma se può servire (e se poi viene fatta davvero..chi lo sa..) ben venga! Qui la raccolta differenziata è una cosa che il governo non fa. Chi se ne occupa sono solo aziende private. Di conseguenza i camion della spazzatura che passano raccolgono tutto alla rinfusa, insomma, neanche a parlarne. Poi in giro ci sono dei poveretti che scarpinano scalzi tutto il giorno, sull’asfalto, portandosi dietro a braccia un carretto enorme, alto oltre i due metri, pieno di immondizia differenziata. Loro prendono tutto quello che trovano per terra, lo differenziano e lo portano ai centri di raccolta, dove prendono pure due soldi. Ma senza di loro fare la differenziata è un gran casino. Il problema è che sotto casa nostra non ne ho visto passare nemmeno uno nelle ultime 2 settimane. Sandro ha comprato un bidone fichissimo diviso per 4 , carta, metallo, plastica e vetro. Facciamo la differenziata. Poi arriva la donna delle pulizie per prendere le immondizie e mischia tutto in un sacchetto solo. Ma scusa, dico, cristo serve fare tutto questo se poi me lo mischiano insieme? Mi sembra di essere un topo da laboratorio, di quelli che gli tocca fare il labirinto per niente. Ovvio, lei l’ha fatto ingenuamente, non avendo la cultura della raccolta differenziata, ma abbiamo detto che se differenziamo vogliamo che resti tutto differenziato. In realtà, sono quasi sicura che diano le nostre immondizie ai camion che passano, perciò facciamo tutto per niente. Ma ora mi informerò. Sandro dice “Oh, beh, io intanto la differenzio”. Sì, ok, ma a che serve se appena fuori dalla porta buttano tutto insieme???

Poche sono le cose che non mi piacciono del Brasile, e questa è una. Delle altre parlerò in un altro momento (non voglio parlare solo del bello..non sarebbe corretto). Qui non hanno il minimo rispetto per l’ambiente meraviglioso che li circonda. Ho visto scene dell’altro mondo: uno, nel suo giardino di casa, finisce la bottiglia di wisky e, anzichè buttarla nel cestino (ok, non ti chiedo di differenziare) la lancia al di là del muro che delimita casa sua. Lì nella foresta, in mezzo alla natura, con la naturalezza di uno che lo fa giornalmente. Io sono rimasta di sasso. Stavo per dirgliene 4, ma mi ha lasciato talmente interdetta che non sono riuscita a proferire parola. Sei in macchina, fa caldo, hai sete? Prendi la bottiglietta d’acqua, la bevi e, quando l’hai finita, fuori dal finestrino!! Olè!! Trovi mucchi di immondizie che bruciano a lato della strada. Mucchi di immondizie in cui giocano i bambini, cercando chissà cosa ( o differenziando il materiale per tirarsi su 2 lire, chissà). Le spiagge sono bellissime. E ci sono le squadre di persone addette alla pulizia. Superfluo dire che non ci sono ovunque, nè giornalmente (dipende dalla Prefettura del posto). A Tamandarè, spiagge bianchissime, ho visto famiglie fare picnic mastodontici, e lasciare in spiaggia tutto. Sacchetti, bicchieri, piatti, scatolette, tutto di plastica e alluminio. Poi arriva l’alta marea che si prende tutto. E te la risputa in spiaggia quando si ritira. E’ un continuo prendere e lasciare. Per fortuna le spiagge sono tantissime qui, e cose stile Rimini si vedono solo in alcuni posti da turismo di massa. Perciò è normalissimo trovare le spiagge deserte anche in periodi di altissima stagione. Se così non fosse le spiagge sarebbero solo di rifiuti. Detto questo non è che cammini in spiaggia e ti ritrovi un immondezzaio, sia chiaro. Ma trovi qua e là i resti di qualche incivile. Zero civiltà sotto questo aspetto. Non c’è proprio l’informazione. Ma come fai a insozzare così un paese che da un punto di vista paesaggistico e naturalistico è la fine del mondo?? E’ maleducazione. Inciviltà. O quello che volete.

Oggi, qui al condominio/residencial/villaggio (non so come chiamarlo), degli ospiti qui in affitto hanno fatto festa intorno alla piscina. Parecchia cagnara, sono dei rozzoni, macchina in piscina con l’autoradio a palettone. Ah, sì, non vi ho detto che qui va molto o som do carro: montano delle mega casse nel bagagliaio e poi aprono il portellone e sparano la musica a volumi indecenti. Qui nel residence è vietato, ma è una cosa che si usa un sacco: vai in un locale, parcheggi di fronte, apri il baule e via di musica. I locali e ristoranti spesso devono scrivere un cartello con il divieto di tenere la musica della macchina a volumi troppo alti. Fa ridere un po’ sta cosa, no? E’ veramente una gran tamarrata!! 😉 Comunque, tornando agli ospiti, li vedo fare festa grande. Niente da dire. Solo che la macchina in piscina non si può tenere, sennò anche tutti gli altri ospiti reclamano il diritto di poterlo fare. E aprire la pompa dell’acqua e lasciarla andare a vuoto per più di 2 ore, facendo giocare i bambini, e lasciarla lì nel prato a sprecare acqua senza nessun utilizzo non è una cosa buona. Qui non hai l’acquedotto che ti passa sotto il culo. Hai il pozzo, la cisterna. Insomma, non puoi sprecarla. Poi restiamo tutti senza. E buttare i piatti e i bicchieri di plastica e i sacchetti d’alluminio nel prato intorno alla piscina non va per niente bene. O almeno, li raccogli. Abbiamo messo un cartello Jogue lixo no lixo (butta le immondizie nel cestino), oltre a vari cestini. Stasera torno a casa dal lavoro e dico, “spetta mo’ che vado a vedere”. Ecco appunto. Lasciato tutto lì, e il vento sta sparpagliando tutto in giro. Non ho intenzione di raccoglierlo (sia mai che mi sono inventata tutto), domattina è la prima cosa che si fa. Andare lì e chiedergli dove hanno lasciato l’educazione. E questi, poi, sono i ricchi brasiliani, i ricchi bianchi. Quelli che pensano che basti avere due soldi in più in tasca per fare quello che si vuole e non avere rispetto per niente. Non sono tutti così i ricchi brasiliani, ma qui, dando le case in affitto abbiamo visto passare gente di ogni sorta. E di solito è chi ha i soldi. Chi ne ha pochi non può andare in vacanza. Abbiamo trovato gente a postissimo  e gente maleducatissima, ma, in linea di massima, il rispetto per le cose altrui da queste parti è un concetto che ancora non gli appartiene.

A.

P.S. Mi sento in dovere di specificare che, a scanso di equivoci, ho generalizzato ma, per fortuna, non sono tutti così.

9 pensieri su “Eu faço a diferença”

  1. ma valà! ma xke in questa casa sono sempre l’ultima a sapere le cose?..forse xke non ci sono mai?!forse?:) ma sn contenta piccioncini che avete fatto un blog così possiamo leggere di Voi, provare tanta invidia da quì, ma soprattutto organizzarmi un mom x venire a trovarvi!!!:)
    Ps. sono la mary, devo specificare il cognome?:)

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