I bambini brasiliani

di , 4 agosto 2009 18:33

TamandarèIl Brasile è un paese giovane, giovanissimo. I bambini sono tantissimi, ma così tanti, che sembra quasi incredibile. Ne vedi ovunque. Vedere persone anziane è veramente difficile. Ve ne accorgerete quando verrete a trovarci ( :-) ), gli anziani sono una minoranza pazzesca. Io non so se magari sono tutti a casa perchè non stanno bene, ma non credo. Quelli che vedi sono comunque belli arzilli. Una sera al ristorante ho visto una vecchina, piccolina piccolina, che spegneva le candeline sulla torta per il suo compleanno, il suo 98esimo compleanno. Era quasi commovente. Da noi persone anziane ce ne sono tantissime, le trovi al bar, in giro in città, ovunque. E la cosa divertente è che qui tutte le persone anziane portano le hawaianas. Bellissimo da vedere!!!! Il fatto che sia un paese giovane è facile da capire: ogni ragazza della mia età (poco meno di 30 anni) ha già almeno 2 o 3 figli. Iniziano giovanissime. Ovviamente più poveri sono più figli fanno. Colpa della mancanza di educazione e istruzione. E siccome gli anticoncezionali qui vanno poco di moda è facile avere 3 figli a 23 anni. E generalmente i padri sono quasi sempre diversi. Ma è normale. Di solito quando arrivano a 3 o 4 figli e vedono che non hanno più i mezzi per mantenerli ricorrono a un intervento chirurgico di asportazione delle tube. Questa è una cosa che mi ha scioccato. La maggior parte delle donne che ho conosciuto hanno fatto questa operazione per non avere più figli, e spesso la fanno a un’età giovanissima, ossia prima dei 30 anni. Non è incredibile??? E’ il loro unico metodo anticoncezionale, che ovviamente però non le protegge dalle malattie. Eh, ma qui non ci si pensa troppo. Infatti il problema dell’AIDS è un problema reale. Fatto sta che nascono tutti questi pargoletti, e da subito si devono arrangiare. Spesso la famiglia non ha molto denaro, e nemmeno molta dedizione. I fratelli maggiori si occupano sempre dei più piccoli. Ma non come siamo abituati noi, che ogni tanto si controllava (controvoglia) il fratello minore. Qui fanno proprio i genitori. Diventano adulti che sono ancora troppo giovani. Premetto che di solito questo succede nelle famiglie medio-povere. Per le famiglie ricche il discorso è diverso, è tutto molto europeo. Per badare ai figli di solito hanno una tata. Io, fortunatamente, ho avuto modo di conoscere delle famiglie povere, e capire un po’ come gira nella loro situazione. Ho lavorato in un centro per bambini con difficoltà familiari e questi bambini sono svegli da paura. A un anno e mezzo sanno quasi cambiarsi, ti portano i loro vestiti (sanno perfettamente quali sono i loro in mezzo ai vestiti di altri 20 bambini), ti portano le loro infraditino (bellisssimmmiiiii), vanno in bagno per la doccia senza fare storie, quando gli soffi il naso, gli dai il fazzoletto e gli dici di buttarlo nelle immondizie e loro prendono e vanno a buttarlo nel cestino. Insomma, ben più svegli di quanto siamo stati noi (o io, almeno..). E un’altra cosa: sono affettuosissimi. Ti saltano addosso che ti mettono quasi in soggezione. Io ho dovuto abituarmi a tutti gli abbracci e baci. Per noi trentini, abbastanza freddini, è un bello shock. Ma poi ti si riempie il cuore. In questo caso, i bambini sono così affettuosi perchè spesso sono carenti di affetto. Ma potrei dire che, in generale, qui sono tutti così. Ovvio, chi più chi meno. Ma è bello non dover stare lì a pregare un bambino perchè ti dica anche solo un sì o un no. Ce l’hanno nel sangue. E ieri sono tornata a Tamandarè a trovare i piccoli. In questi 4 mesi sono cresciuti, alcuni hanno iniziato a parlare, è stato bellissimo. E tanti mi hanno riconosciuto, ricordandosi il mio nome, impressionante!!!

Prossimamente creerò una pagina per chi fosse interessato ad aiutare questi bambini, anche restando in Italia. Si può fare e costa veramente pochissimo. E darò tutte le info necessarie a chi fosse interessato a svolgere un periodo di volontariato presso questo o altri centri. Aiutateli, ne hanno bisogno!!! :-)

A.

3 commenti per “I bambini brasiliani”

  1. Viola scrive:

    Ciao!mi chiamo Viola,sono di Roma e ho 23 anni!Ho letto il racconto di Anna e mi piacerebbe moltissimo fare un’esperienza così.Sto cercando di mettere qualche soldo da parte per fare un po di volontariato in Brasile,ma dato che e’ la prima volta non so proprio come muovermi,sto cercando proprio di vivere quelle emozioni che ha spiegato Anna.Quindi mi rivolgo principalmente a Lei.Ciao Anna!Vorrei se e’ possibile parlare un po con te tramite mail per capire un po di piu’ e non so come fare quindi (se posso darti del tu)Ti scrivo la mia mail: xxxxxxxxxxxx.com sperando in una tua risposta.
    ti ringrazio anticipatamente.Tanti Saluti Viola

  2. Anna scrive:

    Ti ho inviato una e-mail tempo fa, l’hai ricevuta??
    anna

  3. Sonia scrive:

    Ciao! allora raccontami..perchè sto pensandoci seriamente…ma poi dopo il tuo ritorno? quanti mesi sei rimasta? 4 ?
    allora
    atè logo!

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