La transposizione del Rio São Francisco

Quello che le destre non sono mai riuscite a fare, lo fa il sinistro PT (Partido dos Trabalhadores). Togliere portata d’acqua ad un fiume importantissimo per le povere popolazioni contadine del nordest brasiliano e regalarlo alle industrie agropecuarie. Un’opera faraonica costruita con i soldi dei contribuenti ma a favore di una esigua elite di industrie. 1200 Km, questo è il tragitto che l’acqua del rio São Francisco farà per arrivare a destinazione, un fiume d’acqua deviato verso nord, verso l’equatore. Deviato e pompato, si avete capito bene, per farsi parte del viaggio dovrà essere pompato con un immenso dispendio di energia, per questo la costruzione di 2 dighe per creare l’energia che dovrà spingere questo fiume d’acqua verso nord, stanno pensando anche ad una centrale nucleare. Così si impossessano dei beni comuni, dei diritti delle persone, della vita della gente. Dei 1200, 700 saranno artificiali, canali in cemento recintati per evitare che qualche disperato si impossessi di qualche secchio d’acqua. Portare e pompare l’acqua di un fiume a 1200 Km di distanza è una pazzia, se si pensa poi che comunità che vivono a 2 km dal fiume vivono senza acquedotti costretti ad essere riforniti con camion cisterna in quello che in brasile viene definita l’industria della secca. Solo due parole per descrivervi: SERVI E CRIMINALI. Un ringraziamento alla Comissão Pastoral da Terra , al Centro Missionario Indigeno e all’amico Carmelo che mi hanno fornito questo prezioso materiale.

S.

Rispondi