Le donne brasiliane Capitolo I

Non posso scrivere un blog sul Brasile senza parlare delle famosissime donne brasiliane. Ovviamente sarà un articolo diverso da quelli a cui siete abituati perchè lo scrivo io, che sono una donna. Se Sandro (o qualsiasi altro uomo) ha voglia di obiettare, pronti, siamo aperti alle discussioni. :-) Perciò, ve lo dico subito, difenderò la categoria. Navigando in Internet ho trovato un sacco di blog sul Brasile. In generale, quelli scritti dagli uomini, parlano dell donne brasiliane in una maniera che non mi è piaciuta molto. Premetto pure che sono anche un po’ una bastarda femminista, perciò…immaginate.

Le donne in brasile sono tantissime, ma tantissime!!! Superano di gran lunga (la prox volta riporto i dati esatti) il numero dei maschietti. Le vedi ovunque, come i bambini. A parer mio, senza donne il Brasile sarebbe finito da un pezzo. Sono fondamentali per tutto, nonostante il maschilismo che qui regna sovrano. Ma di questo parlerò nel Capitolo II. Voglio essere sincera: non avrei mai pensato di trasferirmi qui in Brasile. Non perchè non mi ispirasse il Sud America, anzi. Semplicemente perchè non ci avevo mai pensato. Di solito il Brasile lo colleghi alle donne, alle spiagge, al mare. O almeno è quello che nel Vecchio Continente si recepisce. Tutti che tornano entusiasti, tutto che costa poco, fai la bella vita con niente, spiagge da urlo, ragazze meravigliose, e bla bla bla. Ho già detto che invece il Brasile è molto più di tutto questo. Scherzando, si dice che andare in Brasile con la propria “morosa” è come andare all’ Ocktoberfest e portarsi la birra. Il nord-est del Brasile è una delle mete predilette del turismo di massa, di conseguenza del turismo malsano. Non è raro, anzi è molto frequente, vedere turisti europei, in particolare italiani e tedeschi, di tutte le età (giovani e vecchi) con ragazzine brasiliane. Che tanto si capisce lontano km com’è la faccenda. La prostituzione è una piaga. Nonostante i brasiliani abbiano una notevole libertà di costumi. Eppure la prostituzione c’è, eccome. Lo so, è il lavoro più antico del mondo. E so anche che non sparirà mai. Quello che mi irrita più di tutto è l’approfittarsi della precarie condizioni di questa gente. Le ragazze che si prostituiscono lo fanno perchè sono povere, e siccome la voglia di lavorare da queste parti non è tra le priorità della vita, questo è il sistema più facile e veloce. E reddittizio. Perchè questi turisti sono ben dei tontoloni. Da qualche bell’anno la stessa prostituzione è cambiata. Ed è meno facile da riconoscere. Non le trovi più ai lati delle strade. Le trovi in discoteca. Sono carine, ben vestite, ben ingioiellate. Non le distingui più dalle ragazze benestanti che vanno con le amiche a ballare. Le abbordi ( o ti abbordano) e non ti rendi conto nemmeno che in realtà ti vogliono spillare soldi. Oddio, poi se uno fosse sveglio sì che se ne accorge. Però dai, la carne è carne. E un uomo single magari non ha nemmeno l’interesse di tirarsi indietro. Passano con te l’intera vacanza, fino ad accompagnarti all’areoporto in lacrime. Per poi andare in bagno a sistemarsi il trucco e dirigersi agli arrivi, dove un’altra ondata di turisti è appena sbarcata dall’aereo.

Ci tengo a precisare che non è farina del mio sacco, ma informazioni prese parlando con la gente del posto, che vede scene simili tutti i giorni. Con questo non voglio assolutamente condannare queste ragazze. Alla fine vivono di espedienti, in una società che ti obbliga a farlo, se sei della “casta” alla base della piramide. Quello che mi rattrista sono i turisti che magari non sono nemmeno vagamente ricchi, ma fanno come se lo fossero, sentendosi in diritto di fare quello che vogliono. E quello che più mi mette tristezza è che si fanno 8000 km per andare a donne. Anzi, mi fa proprio schifo. Qui c’è bisogno di aiuto e questo non aiuta proprio per niente. E purtroppo è un fenomeno che si può riscontrare nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo. Il Brasile è molto più di tutto questo. Le donne qui sono dolcissime, passionali, e, quelle che non fanno il mestiere, sono delle grandi donne.

Perciò un consiglio per chi viaggia: imparate a rispettare le donne e i bambini di questo fantastico paese. Non sono inferiori a voi. E imparate a fare un turismo sano, che non sia quello delle 4 S: Sun, Sand, Sex, Sea. Ma che sia quello delle 4 L: Leisure, Landscape, Learning, Limit. (grazie Elena :-) )

A.

3 pensieri su “Le donne brasiliane Capitolo I”

  1. permettimi di esprimermi. hai una visione distorta del problema (a mio avviso). non esite solo la prostituzione in brasile ma in quasi tutto il mondo e le motivazioni sono sempre le stesse. povertà ignoranza autoaffrancamento femminile dal mondo maschile.
    le donne sono sempre state il gradino più basso su cui l’economia di un paese si è appoggiato in tempi di crisi.
    sono state le donne che svolgendo i lavori più umili hanno contribuito a risollevare le sorti di una nazione.
    tra questi “lavori” la prostituzione ha avuto e ha un ruolo fondamentale.
    fino a 35 anni fa anche in italia le ragazze si prostituivano e credimi, erano quasi tutte italiane.
    il benesse per “fortuna” ha fatto si che questo lavoro abbia trovato nuove atrici.
    In italia oggi la prostituzione è appannaggio delle ragazze dell’est, delle africane e delle sudamericane.
    paesi di provenienza come nigeria ucraina moldavia romania che oggi soffrono terribilmente a causa di fattori economici.
    io sono fatalista e su questo argomento ho opinioni che spiegarle ci vorrebbe una vita.
    una sola cosa posso affermare. la prostituzione se libera e autodeterminata non è un reato.
    non bisogna combatterla trattandola come tale. bisogna cambiare le condizioni del paese che genera operaie del sesso ( oggi anche operai).
    l’unica cosa che bisogna stroncare in modo drastico e senza pietà è la prostituzione minorile. io qui sono davvero talebano. userei mezzi molto convincenti.

    a presto

  2. ti ringrazio per il tuo commento. realmente quello che dici è vero. la prostituzione esiste in tutto il mondo (non in quasi tutto), senza esclusione, ma non credo che sia grazie a questo mestiere che le sorti di un paese si siano risollevate.
    Dici che la prostituzione libera e autodeterminata non è reato. verissimo, nessuno dice il contrario.
    Ma quanto è veramente libera e veramente autodeterminata se in realtà ti ritrovi a doverla praticare solo perchè non hai avuto la fortuna di avere una famiglia vera, un’educazione vera, una possibilità di scelta? Quello che mi dà fastidio non sono le ragazze che la praticano, non è la prostituzione in generale (che non sparirà mai), ma sono i turisti che vengono fin qui con questo unico (o quasi) scopo. Mi fanno schifo questi italiani, francesi e tedeschi che fanno i gran signori, ma che poi li vedi in giro con delle pulzelle che se hanno 18 anni è un miracolo. Le condizioni di un paese devono cambiare, ok, ma anche il turismo deve fare la sua parte. Il succo del mio articolo voleva essere non una condanna nei confronti della prostituzione, ma nei confronti delle persone che approfittano della povertà di alcuni paesi per fare i loro sporchi comodi. Io vivo in brasile e posso parlare di quello che vedo qui, ma non si salvano nemmeno quelli che vanno in altre parti del mondo o che restano in italia, dove povere straniere vengono sfruttate continuamente.
    sui tuoi metodi talebani contro la prostituzione minorile ti appoggio in pieno!!! :-)
    grazie ancora per il tuo intervento!!
    Anna

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