NO alla moto

di , 10 novembre 2009 21:48

Non vi venga mai in mente di noleggiarvi una moto da queste parti. Per carità, magari siete degli ottimi piloti, ma il problema qui è l’educazione stradale. E le moto sono talmente tante che non puoi vederle proprio tutte. E lo dice una che guida, appunto, una macchina. I primi mesi Sandro soffriva di una saudade incredibile per la vita da biker che ha ormai lasciato a Trento, così si era messo in testa di comprarsi una moto. Una moto semplice, maneggevole, abbastanza alta da non sfasciarla ad ogni buraco che si incontra per strada. Comunque pur sempre una moto. Insomma, qui la puoi usare 365 gg l’anno, non pochi mesi come da noi, se la usi per andare al lavoro dimezzi il tempo, gli spostamenti diventano più rapidi. Sicuramente l’idea era invitante, nonostante non mancassero le perplessità : il caldo è bello, ma non puoi vestirti sennò muori, perciò anche la più stupida caduta ti provocherebbe delle escoriazioni mica da ridere essendo in bermuda e infradito. Poi le strade: non sono belle strade da fare in moto, sono pericolose e asfaltate male, insomma, devi tenere gli occhi ben aperti. Poi gli automobilisti: non voglio offendere nessuno, ma qui il codice della strada o è completamente diverso dal nostro o lascia molto spazio alle libere interpretazioni. Alcune indicazioni stradali sono talmente illogiche che ci devono aver messo veramente un enorme impegno per idearle! :-) Fatto sta che questa fissa di Sandro per la moto qui in Brasile gli è durata 2 settimane. Dopo basta. Da quando sono qui, ossia da circa 5 mesi, ho visto moltissimi incidenti stradali, ma se vogliamo farci un’idea potrei dire che su 15 incidenti quelli in cui erano coinvolte solo macchine erano 4 al massimo. Tutti gli altri erano motociclisti, immobili per terra, senza scarpe, senza casco, con una folla intorno in attesa della prima ambulanza. Sì, perchè se hanno gli infradito guidano scalzi, mettendo le ciabatte negli specchietti retrovisori (mi sa che l’avevo già raccontato), il casco lo usano tutti, ma la maggior parte delle volte è slacciato o addirittura il laccetto non esiste. In più sono in canottiera, vestiti come giustamente ci si veste con 30 gradi. Oggi vicino a casa ho visto l’ennesimo incidente e questa volta c’era veramente troppo sangue. Sandro non ha più pensato alla moto, per fortuna. Purtroppo la colpa di questi incidenti non è da attribuire solo a chi guida in macchina. Premettendo che non posso fare di tutta l’erba un fascio, buona parte dei motociclisti sono spericolati fuori di misura. Il loro strumento per dire “fate largo che arrivo io” è il clacson, che fanno andare a più non posso. Non frenano, non rallentano, fanno degli slalom che a volte resto scioccata a vederli.  Passano tra due enormi Tir che si stanno sorpassando…insomma cose che a vederle ti si gela il sangue. Ogni tanto penso che se sto idiota del cavolo cade, me lo trovo sulla coscienza perchè finirei per passarci sopra senza avere il tempo di rendermene conto. Ovviamente ci saranno anche i motociclisti prudenti che non fanno inversioni a U in una strada con 3 corsie per senso di marcia, ma in ogni caso la moto qui noi non la prenderemo mai! Preferisco godermela pochi giorni all’anno quando si tornerà in quel di Trento in vacanza… 😉

A.

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