Pipa (Tibau do Sul) – Rio Grande do Norte

di , 16 dicembre 2009 22:47

Praia da PipaSe volete vedere un mare bellissimo, spiagge pulitissime, contrasti paesaggistici incredibili, nuotare con i delfini…beh, questo è il posto giusto. Non potete venire da queste parti e non fermarvi qualche giorno in questa località. Se vi aspettate il Brasile dimenticatevelo per un paio di giorni. Pipa, nello stato di Rio Grande do Norte, poco sotto (30/40 km) Natal, è stata “colonizzata” da tedeschi, spagnoli, argentini, americani, che hanno aperto negozi, ristoranti, bar e locali di ogni genere. Pipa è piccolina, appena arrivi entri nella strada principale e ti senti in Europa. Negozi modaioli, locali fashion, insomma, una cosa ben diversa dal Brasile a cui ero abituata e che mi aspettavo. Appena siamo arrivati (con Diletta e Matteo, due amici di Trento che erano venuti a trovarci) ci siamo rimasti un po’ male. Speravamo in un posto più selvaggio, più incontaminato. Dieci anni fa Pipa era il solito semplice paesino brasiliano sulla costa. Poi è arrivato il turismo che ha praticamente creato una Pipa alternativa a fianco di quella originaria. Fa uno strano effetto girare e vedere visi pallidi o scottati dal sole, occhi chiari e capelli biondi. Ma una volta trovata una pousada carina e aver depositato i bagagli ci siamo presto dovuti ricredere. La delusione si è trasformata in entusiasmo: le spiagge sono un qualcosa di meraviglioso. Baia dos Golfinhos, Praia do Amor, Praia das Minas e molte altre. Delle scogliere di terra rossa finiscono a strapiombo nel mare e con la bassa marea scoprono delle spiagge meravigliose. La Baia dos Golfinhos (baia dei delfini) è in una piccola insenatura: il mare davanti, le scogliere rosse dietro e i delfini che nuotano con noi senza paura. Non avevo mai visto i delfini in libertà, ma soprattutto non ci avevo mai nuotato così vicino. Non siamo riusciti a toccarli, ma vederli nuotare a 2 metri da noi è stato incredibile.

Una cosa importante: a causa delle scogliere è molto importante tenere d’occhio i cicli delle maree. Quando la marea si alza e raggiunge il livello massimo alcune spiagge come la “Baia dos Golfinhos” restano isolate finchè la marea non si abbassa di nuovo. E chi rimane lì deve aspettare alcune ore per tornare indietro, magari al buio. Alcune spiagge , per fortuna, hanno un accesso dalle scogliere. Un altro motivo per cui è importante fare attenzione è che quando la marea è bassa scopre queste spiagge costellate da massi e scogli, ma non appena il mare si alza lì copre tutti e camminare può diventare veramente pericoloso.

Partendo da Pipa si può arrivare a Natal e oltre, a Genipabu noleggiando un buggy con autista. E’ una cosa turistica al massimo, ma ne vale la pena. Gita di un giorno per circa 400 reais in quattro Buggy(se contrattate potete scendere ancora un po’) lungo la costa, a tratti in spiaggia a tratti sulla strada, passando per paesi che sembrano abbandonati, bruciati, la vegetazione cambia totalmente, sembra di essere quasi nel deserto, e le piante ricordano la flora tipica delle zone mediterranee. Poi le dune di sabbia. Vere e proprie dune di sabbia bianchissima dirette sul mare. Incredibile. Arrivi in cima a una duna e sotto vedi la giungla. Paesaggi che ti lasciano senza fiato. Arrivi a Genipabu  e ti trovi in un deserto con un lago nel mezzo. E qui comincia la fase delle “dunas com emoções” (dune con emozioni), ossia una corsa tra le dune con salite assurde e discese mozzafiato, stile montagne russe. La nostra fortuna è stato il periodo: settembre non è ancora alta stagione e in tutta Genipabu il nostro buggy era praticamente l’unico. Nei periodi di dicembre, gennaio e febbraio si riempie di turisti brasiliani e europei (vista anche la vicinanza di Natal) e Sandro, che ci era già stato, ha detto che era proprio trafficato. Una cosa proprio da turista: essendoci le dune che ricordano un po’ un deserto dei paesi arabi hanno pensato bene di prendere un po’ di cammelli e di creare un tour in cammello per i turisti. Così in Brasile ti senti anche un po’ in Egitto. :-)

Per raccontare tutto ci vorrebbe altro che un solo articolo!! Velocemente posso dire: non andate al mare a Natal. Passando per la costa mi sono immedesimata in un turista che viene in vacanza in Brasile: beh, ne rimarrei delusissima. La costa è stata edificata in una maniera abominevole. C’è la strada, edifici e poi il mare. Dalla strada non riesci a vedere nemmeno la spiaggia. Sono tutti resort in perfetto stile nazional-socialista dei nostri anni, insomma, una schifezza. Senza contare anche che, purtroppo, a Natal sta prendendo sempre più piede il turismo sessuale.

Per evitare di scrivere un altra serie interminata di cose metterò le foto: le immagini spesso rendono ancora meglio delle parole.

A.

2 commenti per “Pipa (Tibau do Sul) – Rio Grande do Norte”

  1. Dile scrive:

    Ma che bello finalmente hai raccontato della nostra gita.
    che emozioni!
    mi è venuta un po’ di nostalgia …

  2. Antonio scrive:

    Complimenti Anna, il tuo racconto sui bambini e le donne del brasile mi ha veramente toccato , anch’io ho la fortuna di poter fare volontariato con una Associazione Trentina in brasile da due anni. E’ un’esperienza unica che vorrei tutti gli uomini come mè, single, over quaranta, potessero fare in sostituzione del turista sessuale

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