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Che noia questi luoghi comuni…

C’è una cosa che proprio non tollero, come donna che vive qui in Brasile. Sentirmi porre, da un qualsiasi uomo italiano (o tedesco o francese, insomma, europeo), la stessa domanda: “ma che cosa porta una donna a venire qui in Brasile? Insomma, per una donna non deve essere tanto facile…”. E allora rispondere con una domanda è la cosa che mi viene più spontanea: ” e dimmi, genio che non sei altro, che cosa mai porterebbe un UOMO a venire  a vivere qui in Brasile??? Ma soprattutto, perchè cazzo dovrebbe essere più semplice per te, idiota come sei??”. Ecco, io perdo le staffe. Sono stufa marcia di questa convinzione che il Brasile è un paese per soli uomini.

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Coroa do Avião

Coroa do Avião - Itamaracá - PernambucoCoroa do Avião é uno dei posti più belli del litorale del Nord del Pernambuco. Quando la marea è bassa (momento migliore per andarci) ha acque calme, cristalline, con delle bellissime piscine naturali. L’isola è l’habitat naturale degli uccelli migratori, proprio per questo si trova là una base di ricerca sugli uccelli migratori e sistemi ambientali dell’Università Federale del Pernambuco. Quest’isola è distante circa 40 km da Recife e si trova davanti alla più grande isola di Itamaracà. Da lì barche e barchette ti portano all’isoletta per un costo di circa 7 R$ (andata e ritorno, e ricordate, si paga al ritorno, SEMPRE). Continua la lettura di Coroa do Avião

Turismo sostenibile

Ladeira da SèNon l’avrei pensato ma mi devo ricredere! Ieri, quasi per caso, nell’inseguire il sogno di aprire una pousada ad Olinda, sono andato ad un incontro organizzato dal Comune di Olinda. All’inizio mi ricordava una delle tante riunioni alle quali ho partecipato in Italia, quando ancora lavoravo nel settore del porfido. Pensavo, sarà la solita passeggiata di politici o funzionari con niente di nuovo da dire o l’incontro di imprenditori con poca iniziativa. Con mia grande sorpresa, dopo una piccola introduzione da parte di un funzionario pubblico, prende la parola l’Assessore al Turismo della città di Olinda, si presenta, fa le lodi alla sua città e parla naturalmente di turismo e, udite udite, di turismo sostenibile. Ma come? Non ci potevo credere,  mi stavo emozionando solo ascoltando le sue parole. Stava dicendo di come Olinda si stesse orientando verso un turismo che fosse sostenibile. Continua la lettura di Turismo sostenibile

Stoooop!!!!!!!

Questa trovata è carinissima: la Prefettura di Recife, stufa delle continue violazioni del codice della strada, ha deciso, nel 2008, di assoldare dei “vigili urbani” decisamente particolari. Non danno le multe, sono simpatici, sono colorati, ballano sui marciapiedi. Sono dei pagliacci. Sì, dei veri e propri pagliacci. Li trovate ai semafori delle strade più trafficate e centrali di Recife. La prima volta che li ho visti pensavo fosse per il Carnevale. Mi sbagliavo, ci sono tutto l’anno. E sono divertenti! Se ti vedono senza cintura subito ti richiamano all’ordine, sempre in tono scherzoso. Girano tra le macchine ferme, ti guardano dentro, ti sputtanano un po’… Ovviamente a me è capitato. Stavo nei sedili posteriori senza cintura (in Italia dobbiamo ancora abituarci bene..) e arriva un ragazzone alto alto e magro magro, vestito da donna, con una parruccona bionda in testa. Mi vede e mi urla: ” Galegaaaa!!! O cinto, minha filha!!”. E io, oddio, dice a me… Si avvicina e incomincia a palhaçofare battute, a scherzare, a dirmi di mettere la cintura, il tutto condito dal suo fare effemminato portato all’eccesso. Galega è una parola che significa bionda. Non è il termine ufficiale, ma è un modo spiritoso per dirlo. Continua la lettura di Stoooop!!!!!!!

Verde che più verde non si può

E’ la primissima cosa che ho visto del Brasile e la primissima che mi ha colpito: il verde. Scesa dall’aereo, la prima volta che sono venuta qui, e imboccata l’autostrada, sono rimasta senza parole. Una strada e la giungla. E che noi trentini al verde ci siamo abituati, viviamo accerchiati da bellissime montagne. Ma qui è un verde diverso, un verde più verde, una natura di un altro tipo, che resta così tutto l’anno. E’ bellissima. Si vede che è rigogliosa, viva, che cresce in ogni dove, selvaggia e potente. Mi sono innamorata di questa natureza. Continuo a scattare foto inutili mentre vado in macchina (da passeggera, ovvio), a destra e a sinistra, solo per immortalare quella collina là, o quel paesello nel verde laggiù. In realtà, lungo le strade, di case ce ne sono eccome. Avevo accennato al fatto che non riesco ancora a capire dove finisce una città e ne inizia un’altra. Continua la lettura di Verde che più verde non si può