Tag articolo: casa in Pernambuco

Diminutivi

di , 30 giugno 2009 20:38

Solo un commento veloce: adoro questa lingua, e la cosa che più mi piace sono i diminutivi che usano in modo totalmente spropositato. Quello che mi piace di più è bem pertinho che letteralmente si tradurrebbe come “ben vicinino”. Semplicemente vuol dire che è vicino. Ci attaccano il “bem” e poi un bel diminutivo, come anche bem limpinho (pulito). Il più difficile da pronuciare è pequenininho (vado a vedere se l’ho scritto giusto.. yess), anche perchè a dirlo qualche lettera si mangia. Ma rende l’idea del piccolino, ed è bellissimo. Prosegui la lettura 'Diminutivi'»

Sandro e Anna nel paese delle mini-confezioni

di , 29 giugno 2009 22:24

Abituata alla Spagna che ti propina shampoo e bagnoschiuma da 2 litri per volta, qui mi sembra di essere in un paese fatto a misura di bambino. Ovviamente non mi riferisco alle distanze o alla grandezza geografica del Brasile, ma alle confezioni, agli imballaggi che si trovano nei  supermercati. Qui è tutto mini mini mini. Il che è un controsenso pazzesco: viste le distanze notevoli negli spostamenti e visto che mica tutti posseggono una macchina dovrebbero fare confezioni formato famiglia, per evitare così di dover andare a fare la spesa ogni 2 giorni. Invece no. Il detersivo per la lavatrice è la cosa che mi ha colpito di più: sacchettini da 500 gr grandi poco più di 3 pacchetti di sigarette.

DSCN6153A dire il vero sono carini, ma dopo 4 lavatrici devi tornare a ricomprarlo. Così hanno pensato di fare una confezione grande con dentro qualcosa tipo 20 sacchettini piccolini. Intelligente no? L’imballo, come i sacchetti, ovviamente è di plastica. Per non parlare dei detersivi per i piatti. Piccoli e stretti, e secondo me pure diluiti visto che per lavare 4 piatti te ne occorre mezzo barattolo. Prosegui la lettura 'Sandro e Anna nel paese delle mini-confezioni'»

Per chi compera casa. (Codice fiscale brasiliano CPF)

di , 26 giugno 2009 23:12

Case SoleMareIl blog è praticamente pronto…ultimi lavoretti per importare il meteo e il convertitore di valuta, grazie mille Pietro, e ci siamo….l’obiettivo: un articolo alla settimana.

Partiamo col dare qualche notizia tecnica alle persone che intendono comperarsi una casa in Brasile….

Per gli italiani che intendono acquistare una casa in Brasile c’è l’obbligo del codice fiscale Brasiliano (CPF). L’interessato dovrà portarsi in Brasile l’estratto autentico di nascita nel quale devono apparire i nomi dei genitori. Il CPF sarà rilasciato, dagli uffici competenti, in un paio di giorni dalla presentazione di una copia del passaporto e del certificato sopra menzionato. Il CPF servirà al momento del passaggio di proprietà, per un eventuale preliminare sarà sufficiente inserire nel preliminare di vendita il n. di passaporto. Se l’acquirente non sarà presente in Brasile al momento del passaggio di proprietà sarà necessaria una procura fatta da un notaio in Italia e autenticata dal consolato/ambasciata brasiliana in Italia. Consiglio di farsi accompagnare in tali pratiche da persone esperte e di fiducia e di controllare personalmente (fateveli tradurre da traduttore ufficiale) i documenti riguardanti l’immobile…almeno nel nordest brasiliano gran parte degli immobili hanno sempre qualche pendenza, o tasse non pagate e/o costruzioni non conformi al progetto…ma di questo ne parlerò prossimamente altrimenti tra qualche settimana cosa scrivo?? :)

Spero di incontrare persone interessate nell’interagire, c’è sempre da imparare e le norme cambiano velocemente.

A presto.

Sandro.

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