Tag articolo: viaggiare in Brasile

quella bella sensazione…

di , 16 gennaio 2013 10:14

Fino a qualche anno fa, non pensavo di venirci nemmeno in vacanza in Brasile. E adesso ci vivo. E mai avrei pensato di farci un viaggio alla Thelma & Louise con la mia amica. Troppo pericoloso. E invece…

Purtroppo è già ritornata in Italia da qualche giorno. Ma sono state delle vacanze bellissime, indimenticabili. Anche per me che sono qui sempre.

I panorami meravigliosi di Rio de Janeiro, il momento mistico del Cristo, l’ affollatissima spiaggia di Ipanema al tramonto. Per non parlare del Capodanno con i piedi nella sabbia, le onde forti dell’oceano e i fuochi artificiali fatti in casa (:-P). Dei delfini che nuotavano “vicino” a noi, delle scogliere di terra rossa e della sabbia nera. E dormire negli ostelli, in mezzo ad altri viaggiatori come noi, in stanze senza pareti che ti fanno sentire in perfetta armonia con la natura. O essere ospitate da amici del posto e dormire per terra. Anche i momenti meno piacevoli, le situazioni un pochino più pesanti e a tratti esilaranti, hanno reso il tutto ancora più speciale.

Ma la sensazione che mi ha pervaso durante questa vacanza intera, che, per fortuna, è una sensazione che vivo quasi costantemente, è stata quella di una libertà assoluta. Da chiudere gli occhi, aprire le braccia al vento e buttare indietro la testa, respirando a pieni polmoni.

E il mio grazie va al Brasile, ovviamente, che rende tutto questo possibile.

Ma anche a te, cara amica mia!!

A.

Attendere prego

di , 30 agosto 2009 17:49

Ho la sensazione che metà della vita, qui, la si passi in attesa. In attesa di tutto. Aspettare e non spazientirsi direi che è un’ ottima regola per non farsi venire una crisi di nervi. E’ risaputo che, in genere, i brasiliani non arrivano mai puntuali. Fino ad adesso infatti non si sono smentiti. Ma questo, in fondo, non mi dispiace. Io sono una ritardataria cronica. Ovviamente, quando vado a dare lezioni a scuola arrivo puntuale. Ma su 12 studenti saranno 5 ad essere puntuali. Così aspetto i classici 5 minuti per vedere se arrivano. Ma alla fine iniziare 5 minuti dopo è peggio: innesca quel naturale meccanismo per cui tutti poi arrivano 15 minuti in ritardo. La cosa migliore è cominciare all’ora stabilita e i ritardatari si attaccano. Prosegui la lettura 'Attendere prego'»

Panorama Theme by Themocracy