Telenovela, che passione!

di , 7 novembre 2012 14:47

Rieccomi a toccare l’argomento telenovela! In questi anni ho avuto modo di studiare meglio il fenomeno e rendermi conto di quanto sia forte il potere della televisione in questo paese (non solo in questo ovviamente, essendo un fenomeno tipicamente sudamericano). Ho scoperto che ci sono varie telenovele, trasmesse quotidianamente in orari diversi: c’è la novela das seis, la novela das sete e la più importante in assoluto novela das oito. I 6, 7, 8 si riferiscono agli orari serali in qui viene mandata in onda. Siccome hanno una durata media di sei mesi ciascuna, dal 2009 ad oggi ne sono passate svariate, ma nonostante questo non ne ho mai seguita una. Però una in particolare mi ha toccata da vicino: Passione, la telenovela das oito di qualche mese fa. Come si può immaginare dal titolo, l’Italia ne era protagonista indiscussa. E così i personaggi parlavano un portoghese maccheronico, condito di parole italiane del secolo scorso. Una zuppa quasi incomprensibile a parer mio, ma che ha avuto, come direbbero qui, o maior sucesso!!

Fatto sta che le telenovelas qui hanno una tale influenza sulla gente, che a scuola ricevevamo telefonate in cui ci si domandava il significato di alcune parole italiane spesso usate dai personaggi di Passione! Per non parlare dell’aumento degli studenti interessati a imparare la nostra lingua! Poi, noi italiani, eravamo diventati una sorta di celebrità in giro per la città. Appena capivano che eravamo italiani…una festa e uno snocciolare di parole tipo: capicci?? (capisci?), punto e basta!, figurati!, ammore (amore), etc. etc. Il mio problema è che, purtroppo, non seguendo la telenovela mi trovavo impreparatissima davanti a domande del tipo: “ma esiste veramente in Italia un uomo tipo Totò ??” Immaginate la mia faccia…Totò?? e chi diavolo è?? Ovvio un personaggio della telenovela! Fatto sta che dopo la fine di questa telenovela sono ritornata ed essere una normalissima straniera in Brasile, certo, sempre interessante da studiare, ma non tanto quando all’epoca di Passione. Vabbè, siamo meteore anche noi, dopotutto.

Ma la cosa più incredibile è l’importanza educativa che ha la novela qui in Brasile. Premettendo che sono molto scettica al riguardo, e che non credo che questo sia il sistema adatto per crescere, le telenovelas trattano spesso di problematiche sociali (e non) molto comuni qui in Brasile, con l’intento di sensibilizzare la popolazione. Si va da argomenti come l’ ecologia, alle problematiche legate alla droga, o alla mancanza di infrastrutture per disabili, al mercato nero della prostituzione, etc. etc. Quando nella realtà succede qualcosa in cui è coinvolta la popolazione, track! ecco che ce lo ritroviamo nelle telenovela. Ad esempio, durante il censimento, molti abitanti delle città, specie quelli di classe sociale elevata, non aprivano la porta e si rifiutavano (senza diritto, essendo obbligatorio) di rispondere ai brevi quesiti posti dall’intervistatore. Questo per svariati motivi, tra i quali la scocciatura, la paura di un assalto (!!!!!???), il non voler rispondere a domande personali, e così via. Nella telenovela, in un episodio, spunta guarda caso un funzionario del censimento, che ovviamente, viene ricevuto in casa con tutti gli onori e l’educazione possibili. Non so se la cosa abbia funzionato davvero, ma per lo meno ci hanno provato.

Ma è all’ultima puntata di una buona telenovela, che potrete rendervi conto di quanto faccia parte della quotidianità di ogni abitante brasiliano: è sempre di venerdì sera e la città è deserta, tutti a casa o nei bar ad assistere al gran finale. Surreale.

Il Brasile è anche questo!

A.

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