Tutti contro il Brasile

di , 9 aprile 2013 17:16

La settimana scorsa è successa una cosa tristissima e raccapricciante: una giovane ragazza americana è stata violentata a Rio de Janeiro. E’ successo di sabato sera, lei era insieme al ragazzo, si trovavano nella famosissima Copacabana e hanno preso una “kombi” (un pullmino) per andare a Lapa, il quartiere della movida carioca. I 3 ragazzi che guidavano il mezzo li hanno sequestrati per varie ore, picchiando lui e violentando lei. Fortunatamente i 3 sono stati riconosciuti e arrestati. Pare che ci siano polemiche in corso dovute al fatto che questo trio avesse già commesso in passato lo stesso crimine, ma senza nessun tipo di conseguenza.

Ma il punto del mio discorso non è parlare di quanto sia terribile quello che è successo, ogni parola sarebbe superflua, e nemmeno di quando sia ingiusta la legge, che libera in poco tempo chi commette questo tipo di delitto. Si cadrebbe nello scontato. Quello che mi stupisce e mi fa proprio incazzare è che adesso sono tutti contro il Brasile. Giornali francesi dicono ai turisti che in Brasile non si possono prendere i mezzi pubblici (se penso ai miei giri per Rio intera in bus, per non parlare di Recife…). La stampa americana dice (ma non solo ora) che è una vergogna che il paese alla vigilia dei Mondiali e delle Olimpiadi sia ancora così pericoloso. Ma la cosa peggiore è che nei network sono gli stessi brasiliani ad insultare il proprio paese.

Mi chiedo, la gente non legge i giornali? Non lo sa che questo tipo di cose purtroppo sono all’ordine del giorno in quasi tutti i paesi del mondo? Ma fanno notizia solo quando succede in Brasile. O quando la vittima è una straniera. Perchè?? Mi sembra così ingiusto condannare un paese intero, generalizzando, per colpa di 3 pervertiti che meriterebbero la castrazione immediata. Gli stessi brasiliani, anche qui dove vivo io, hanno il terrore di uscire di casa, vivono nella loro gabbia dorata, se possono blindano la macchina, condannano i mezzi pubblici. Io mi sento in dovere di spezzare una lancia in favore del Brasile. E’ verissimo, la micro-criminalità qui è decisamente maggiore rispetto ad altri paesi del cosiddetto “primo mondo” (…e lasciamo stare eventuali commenti), quasi tutte le persone che conosco sono state derubate per strada, a noi hanno aperto la macchina 2 o 3 volte e ci hanno pure rubato la pala e la zappa nel nostro orto dietro casa. Però io mi sento sempre tranquilla. Evito alcuni posti e per il resto è solo sperare di non trovarmi al momento sbagliato nel posto sbagliato. Perchè in mezzo a tanti delinquenti, come dicono qui, io mi sono sempre trovata in mezzo a gente onesta. Chiamala anche fortuna.

Questo problema sociale è dovuto alla solita disparità tra i ceti sociali. Sempre i soliti discorsi…e per evitare questo bisognerebbe avere un’istruzione valida per tutti, uno stipendio minimo decente, etc etc etc. Ma gli stupratori esistono in qualsiasi tipo di società, ricca o povera che sia. Per questo mi fa così rabbia vedere come sono svelti tutti a condannare un paese intero per colpa di alcuni elementi. E trovo terribilmente sbagliato infondere questo timore ai turisti. Anche le agenzie di viaggi sconsigliano il Brasile perchè pericoloso!! E’ un messaggio sbagliato, come quello che il Brasile è un paese per soli turisti uomini.

Perchè alla fine, cosa pensiamo noi? Il momento sbagliato nel posto sbagliato può succedere benissimo anche nella pace e tranquillità di una cittadina come Trento. E per questo condanneremmo l’Italia intera?

A.

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